È partita ieri, dalla Marina di Siracusa, la Handala, imbarcazione appartenente alla Freedom Flotilla Coalition, una rete internazionale della società civile impegnata nella difesa dei diritti umani e nella solidarietà con il popolo palestinese.
La nave prende il nome da Handala, il celebre personaggio dei fumetti creato dall’artista palestinese Naji al-Ali: un bambino rifugiato, scalzo e sempre di spalle, che si rifiuta di voltarsi finché la Palestina non sarà libera. Handala è diventato un potente simbolo di resistenza e speranza, spesso raffigurato mano nella mano con Vittorio Arrigoni, attivista italiano che ha dedicato la sua vita alla difesa dei diritti umani, in particolare nella Striscia di Gaza.
La missione della Handala intende portare con sé lo spirito di quei bambini di Gaza a cui sono stati negati sicurezza, dignità e gioia. L’imbarcazione rappresenta una testimonianza di solidarietà e un richiamo all’azione per la comunità internazionale.
A bordo dell’attuale missione figurano diverse personalità del panorama politico e attivista internazionale. Tra questi, l’avvocato spagnolo ed europarlamentare Jaume Asens, noto per aver presentato una denuncia formale contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu, con l’accusa di sequestro di persona, detenzione arbitraria, trattamento inumano e degradante, crimini di guerra e pratiche di indottrinamento forzato. Presenti anche Thiago Ávila (Brasile) e Yasemin Acar (Germania), già membri della precedente missione della Flotilla. Alla conferenza stampa, tenutasi prima della partenza, hanno preso la parola anche il Dottor Mohammed Mustafa e Chris Smalls, sindacalista statunitense, noto per il suo impegno nella difesa dei diritti dei lavoratori Amazon. L’imbarcazione farà tappa a Gallipoli, prima di spiegare le vele verso Gaza e portare un messaggio di pace e speranza, oltre un carico di medicinali, protesi e beni di prima necessità per la popolazione palestinese.


