Handala della Freedom Flotilla, nella giornata di domenica, è partita da Gallipoli con un carico di aiuti umanitari e tanti giocattoli donati dai pugliesi. Ma la partenza ha visto, anche, tanta tensione a causa di un grave episodio che ha sollevato nuove e gravi preoccupazioni per la sicurezza di coloro che stanno dedicando la propria vita a questa missione.
Infatti, l’imbarcazione che si stava preparando a partire dal porto di Gallipoli, si è ritrovata con una corda avvolta attorno all’elica della barca. Inoltre, al posto dell’acqua dolce necessaria per il viaggio è stato consegnato un contenitore con liquido tossico: un gesto che ha messo a rischio sia la nave che l’equipaggio a bordo. Le indagini sono in corso, ma si sospetta un’azione deliberata per ostacolare la missione umanitaria. Intanto altro sangue è stato versato nella giornata domenicale. Intanto, al gruppo di volontari presenti a Siracusa, si sono aggiunti il concittadino Antonio Mazzeo, giornalista e scrittore, Antonio “Tony” La Piccirella, attivista per i diritti umani, Gabrielle Cathala, parlamentare francese ed Emma Fourreau, europarlamentare francese. Sul fronte mediorentale continuano i bombardamenti ed i decessi. Un attacco aereo israeliano ha colpito la scuola Halima Al-Saadia, situata nella zona di Al-Nazla, ferendo gravemente una neonata a cui è stata amputata una gamba. L’attacco, secondo fonti locali, ha colpito strutture civili dove si rifugiavano famiglie sfollate.
Nella zona di Zikim, sempre nel nord di Gaza, le persone in cerca di aiuti umanitari sono diventate bersagli di attacchi mortali. Secondo il Ministero della Sanità di Gaza, nella giornata domenicale, almeno 73 persone sono state uccise mentre tentavano di raccogliere beni di prima necessità; 67 di queste vittime provenivano proprio dalla zona di Zikim. Le testimonianze parlano di persone disperate, trasportate su carretti, camion e a piedi, che sono state colpite mentre cercavano di accedere a distribuzioni di aiuti. Il blocco su Gaza, insieme alla violenza crescente, continua a mietere vittime innocenti, impedendo l’accesso ad acqua, cibo, cure mediche e sicurezza. Intanto il patriarca di Gerusalemme, card. Pizzaballa, domenica ha celebrato la messa presso la chiesa cattolica di Gaza, colpita da un missile israeliano nei giorni scorsi, continuando, poi, la visita dei feriti insieme al patriarca greco ortodosso, dimostrando una unità di intenti da parte dei due rappresentanti religiosi per il bene comune della pace. Sull’argomento è intervenuto anche il segretario di Stato del Vaticano, cardinale Parolin, che ha espresso forti dubbi sull’errore di mira come giustificazione da parte delle truppe israeliane, mentre la diplomazia cerca continuamente una strada per arrivare ad un cessate il fuoco duraturo.
