Un tuffo negli anni Ottanta ha travolto i quasi cinquemila spettatori presenti al Teatro Greco di Taormina per il primo dei due appuntamenti fissato da Jim Kerr e la sua band.
I Simple Minds portano in Italia e in Europa un tour celebrativo dei quarant’anni dall’uscita del disco Once upon a time, album che li consacrò a livello mondiale grazie alle hit Alive and kicking e Sanctify yourself. All’epoca non tutti i fan apprezzarono la piega pop presa dalla band, abituati ai suoni ipnotici incastonati nel disco capolavoro New gold dream del 1982.
Un sold out annunciato, come sempre accade per l’iconico gruppo scozzese simbolo di quella musica che ha segnato un’intera generazione. Noto il legame che unisce il frontman e la Sicilia; in più di una intervista, Jim Kerr ha dichiarato il suo amore eterno alla terra che lo ha accolto come residente e ispirato a comporre anche dei brani. La serata inizia subito a vibrare sulle note di Waterfront, capolavoro che da anni sigla l’apertura dei concerti dei Simple.
Il viaggio temporale continua con Glittering Prize, Promised you a miracle e la tematica Someone somewhere in sommertime.
Sul palco e tra gli spalti le voci si fondono all’unisono, il pubblico è ai piedi di Jim, che è accompagnato da un cast di musicisti eccezionale. Oltre allo storico chitarrista e amico Charlie Burchill, a spaccare in due la serata ci pensa la potentissima batterista Cherisse Osei. Gli altri sono Ged Grimes al basso, Geordie Goudy alla chitarra acustica, Sarah Brown vocalist e il tastierista Erik Lyunggren.
La serata si chiude con i due grandi classici Don’t you forget about me ed Alive and Kicking, che regalano uno scroscio di applausi ad un gruppo consolidato che continua a regalare emozioni al pubblico di tutto il mondo.
