È stato inaugurato, ieri pomeriggio, il nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto. Per l’occasione, è giunto da Palermo il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, accolto dal sindaco della Città Metropolitana, Federico Basile, e dagli onorevoli Alessandro De Leo, Pino Galluzzo, Tommaso Calderone e Francesco Gallo.
Per l’ASP erano presenti il direttore generale Giuseppe Cuccì, il direttore amministrativo Giancarlo Niutta e il direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi. Numerosa anche la presenza dei sindaci dell’hinterland: per Barcellona P.G., il sindaco Giuseppe Calabrò con il vicesindaco Nicola Barbera, Giovanni Pino per San Filippo del Mela, e molti altri rappresentanti istituzionali. A fare gli onori di casa, l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni, la cui collaborazione è stata determinante per la riapertura del Pronto Soccorso, che altrimenti avrebbe subito ulteriori ritardi.
Durante l’inaugurazione, il Presidente Schifani ha sottolineato — con una battuta dal tono serio — la necessità urgente di nuovi medici. La gestione del Pronto Soccorso, per il primo anno, sarà affidata alla società cooperativa C.M.P. Global Medical Division di Granarolo (Bologna), che opererà con medici reclutati in regime libero-professionale, a seguito di gara. L’ASP garantirà, invece, la presenza di infermieri e operatori socio-sanitari, valorizzando il personale interno e facendo anche ricorso a risorse provenienti dal Policlinico di Messina e dall’ospedale Papardo. La benedizione dei locali è stata officiata da S.E. Mons. Cesare Di Pietro, arcivescovo ausiliare. Prima di visitare i nuovi spazi, il Presidente Schifani ha ribadito l’impegno del governo regionale a stanziare nuovi fondi per la sanità, con l’obiettivo prioritario di ridurre le lunghissime liste d’attesa per le visite mediche, che in tutta la Sicilia raggiungono tempi “a dir poco biblici”.
“Sin dal mio insediamento, uno degli obiettivi principali è stato il rafforzamento e l’umanizzazione del Pronto Soccorso. Il malato che vi arriva è già traumatizzato: se trova un ambiente non recettivo, o addirittura non lo trova, in che stato mentale può mai arrivare?” ha dichiarato Schifani.
A conclusione del suo intervento, il Presidente ha lanciato un appello alle opposizioni affinché collaborino con il governo per l’approvazione della finanziaria, condizione necessaria per poter destinare i fondi necessari alla sanità regionale.
