Malfa e l’intero arcipelago eoliano piangono la scomparsa di Clara Rametta, sindaca di Malfa al suo secondo mandato, che si è spenta all’età di 75 anni. Definita da molti come la Signora del turismo, il suo operato ha lasciato un’impronta indelebile, caratterizzata da una profonda sensibilità per l’ambiente e il territorio.
La sua visione andava ben oltre l’ospitalità di lusso, incarnata nel Signum, l’albergo diffuso creato con il marito Michele Caruso nel 1988 e oggi un’eccellenza portata avanti dai figli.
Clara è stata una pioniera di uno sviluppo ecologico e culturale. La sua amministrazione a Malfa è stata un laboratorio di sostenibilità: dalle auto elettriche al fotovoltaico, dalla realizzazione di un nuovo porto a misura d’isola, fino alla creazione di spazi culturali e di un efficiente bus navetta. Ha trasformato il suo comune in un modello green, un esempio concreto di come sia possibile coniugare progresso e rispetto per il patrimonio naturale.
Un ricordo personale e significativo testimonia la sua lungimiranza ambientale. Era il maggio del 1990, in occasione del secondo workshop del Progetto Strategico Clima, Ambiente e Territorio nel Mezzogiorno del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Su invito delle autorità di Salina, che auspicavano la nascita di una Riserva Naturale, il CNR scelse l’isola per una tre giorni di studi.
L’accoglienza di Clara Rametta nel suo Signum fu commovente per il calore e la cura. Tra gli ospiti di quel convegno figuravano illustri accademici come i professori Francesco Furnari e Gioacchino Ferro, massimi esperti della flora e della vegetazione delle Eolie. L’ospitalità di Clara e l’entusiasmo dei ragazzi della Cooperativa Salina 80 resero quel workshop memorabile contribuendo in modo significativo a promuovere l’istituzione della Riserva Naturale Le Montagne delle Felci e dei Porri.
Clara Rametta ha sempre dimostrato un amore autentico per la sua terra, un interesse per l’ambiente che non era di facciata, ma radicato nella consapevolezza del valore della storia e proiettato verso il futuro. Ha compreso che la bellezza andava tutelata e valorizzata attraverso un impegno attivo nella vita pubblica. Il territorio di Malfa oggi porta i segni tangibili del suo impegno, della sua eleganza e del suo stile.
Un altro passo importante che testimonia la sua visione fu compiuto il 26 settembre 2017, quando la Giunta da lei presieduta adottò la Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea, nota anche come Carta di Caltagirone. Grazie alla sua intuizione sull’importanza di questa adesione, il comune di Malfa si dotò prima di tanti altri di questo strumento programmatico. Siamo certi che i principi della Carta, volti a tutelare e valorizzare un patrimonio di biodiversità fondamentale per mitigare i cambiamenti climatici, fossero per Clara molto chiari. Riuscì a trasferirli all’attenzione dei suoi cittadini, sensibilizzandoli sull’importanza di custodire attivamente il proprio paesaggio.
Ha sempre collaborato con gli altri comuni dell’arcipelago per una crescita unitaria, come dimostra il suo impegno per la realizzazione di un’Area Marina Protetta a Salina.
Mentre in tanti la celebrano come la Signora del turismo, è fondamentale aggiungere un aggettivo che definisce l’essenza della sua eredità: ecosostenibile. La sua visione ha tracciato una rotta chiara per il futuro delle Eolie, un futuro in cui lo sviluppo turistico e la tutela ambientale non solo possono, ma devono, coesistere.
A nome del Comitato Promotore dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea esprimo le più sentite condoglianze ai figli, con l’augurio che possano portare avanti la nobile azione socio-culturale e ambientale di una donna straordinaria. L’eredità di Clara Rametta continuerà a ispirare chiunque creda in un futuro sostenibile per le isole e per il pianeta.
Prof. Vincenzo Piccione (Presidente)
