Questa mattina il “delfino italiano” Walter D’Angelo, atleta celebre per le sue imprese estreme, tenterà una nuova sfida: la traversata dello Stretto di Messina per ben sette volte consecutive.
D’Angelo, che vanta 10 ori mondiali, 2 titoli europei e 3 record mondiali nelle acque gelide, vuole superare se stesso migliorando il primato realizzato nel 2013, quando riuscì a coprire lo Stretto per sei volte andata e ritorno. All’epoca l’impresa non ebbe grande risalto mediatico, ma questa volta l’evento ha ricevuto l’attenzione che merita. Durante la conferenza stampa di presentazione, l’atleta ha illustrato le difficoltà della traversata, dovute soprattutto alle forti correnti. A spiegarne la natura è stato il comandante Livio, che ha chiarito la differenza tra la corrente ascendente, più calda, e quella montante, caratterizzata da acqua più fredda.
Per affrontare la sfida, D’Angelo utilizzerà lo stile libero, il più veloce, anche se ha ricordato di essere nato come velocista a rana. Originario della Lombardia, con radici siciliane, ha scritto pagine importanti del nuoto in acque gelide, gareggiando spesso con il solo costumino in mari con temperature sotto i 4 gradi. Tra le sue esperienze più recenti si ricordano la gara sul Po, da Cremona a Mantova, conclusa in poco più di 12 ore, e la staffetta della Manica portata a termine da soli quattro atleti. Nel futuro l’obiettivo è l’andata e ritorno della Manica.
Un aspetto singolare della sua preparazione è l’allenamento svolto in una piscina di soli 17 metri, puntando più sulla concentrazione mentale che sull’allenamento in mare aperto. Fondamentali anche alimentazione e idratazione: tè, caffè, bevande saline, piccole banane brasiliane e carboidrati sciolti sono il carburante per mantenere energie e ritmo. Lo Stretto, che separa Calabria e Sicilia per circa 3.300 metri, sarà quindi percorso sette volte. La distanza effettiva sarà però maggiore, a causa della traiettoria non lineare dettata dalle correnti. A supporto di D’Angelo ci sarà Giovanni Fiannacca, guida esperta e conoscitore delle acque dello Stretto, già al suo fianco nell’impresa del 2013.
Infine, è stato ricordato il nuovo regolamento per l’omologazione dei record: ora l’atleta può toccare terra, alzare le braccia e ripartire, mentre in passato non era consentito uscire completamente dall’acqua.
Appuntamento, quindi, questa mattina alle 9:00 con partenza da Capo Peloro!
