Il “Franco Scoglio” si rivela stregato per il Messina, che cade in casa contro un Gela determinato e cinico. Gli ospiti, pur giocando in inferiorità numerica per oltre un’ora di gara, riescono ad imporsi con il punteggio di 0-2, trascinati dalla doppietta di uno scatenato Sarao. Per i giallorossi, invece, arriva la prima sconfitta in campionato, maturata al termine di una sfida ricca di episodi e di rimpianti. Il match si apre con il Gela subito propositivo con Giacomarro che tenta la conclusione, da fuori area, con un diagonale insidioso che termina di poco sul fondo. Al 17′, sugli sviluppi di un corner, è Ivan a fare da torre per Garufi che, però, da distanza ravvicinata non riesce a trovare la deviazione vincente.
Ancora Gela pericoloso al 20’, quando Cangemi prova la rovesciata dal cuore dell’area, senza inquadrare lo specchio. Al 23’ arriva l’episodio che cambia il volto della partita: Sbuttoni entra in scivolata su De Caro a metà campo, atterrando il giocatore del Messina. L’arbitro non ha dubbi e considera l’intervento un grave fallo di gioco, sanzionandolo con il cartellino rosso diretto. Vibranti le proteste della panchina e dei giocatori ospiti, ma la decisione non viene cambiata. Nonostante la superiorità numerica, il Messina non riesce a trovare la via del gol. Anzi, al 38’ spreca una clamorosa occasione con Aprile che, servito perfettamente dal cross di Bombaci, colpisce di testa da due passi, ma manda incredibilmente a lato. E nel primo minuto di recupero della prima frazione arriva la doccia fredda per i padroni di casa: sugli sviluppi di un corner del Gela, l’arbitro ravvisa un tocco di mano di De Caro in area. È calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Sarao, che non sbaglia. Sorrentino intuisce la traiettoria e riesce anche a sfiorare il pallone, ma la potenza del tiro è tale da rendere vano il tentativo. All’intervallo il Messina si trova sotto 0-1.

La ripresa comincia con i giallorossi intenzionati a raddrizzare subito la gara. Al 46’ Garufi tenta il jolly da trenta metri, ma la sua conclusione termina alta sopra la traversa. Al 52’ entra in campo Azzara per Zucco e il numero 10 prova immediatamente a mettersi in mostra con un tiro dalla distanza che Minuss blocca in due tempi. Ci prova anche Orlando al 54’, ma la sua conclusione non crea problemi all’estremo difensore ospite. Il Gela, pur con l’uomo in meno, non rinuncia a pungere. Al 60’ Sarao si gira in area e calcia di destro, ma Sorrentino si fa trovare pronto. Pochi minuti più tardi, però, l’attaccante ex Catania e Siracusa si conferma implacabile: al 63’, su traversone dalla sinistra, svetta di testa approfittando di una marcatura troppo blanda e trafigge ancora Sorrentino. È il 2-0 che gela lo stadio e complica enormemente i piani del Messina. La squadra di Pippo Romano prova a reagire con generosità, ma le gambe sembrano pesanti e le idee confuse. Garufi prova da fuori senza fortuna, mentre Maisano e, successivamente, Roseti e Fravola entrano per dare energie nuove. Azzara prova a caricarsi la squadra sulle spalle con alcune iniziative personali, la più pericolosa una conclusione a giro deviata in angolo da Minuss. Al 74’ Aprile sfiora la rete con un tiro improvviso che lambisce il palo. Negli ultimi minuti il Messina tenta il tutto per tutto, ma le speranze si spengono progressivamente.
L’emozione arriva al 90’, quando Orlando sembra poter riaprire il match con un colpo ravvicinato: Minuss, però, si supera e respinge con un intervento straordinario che vale quanto un gol. Il triplice fischio sancisce la vittoria del Gela, capace di espugnare il “Franco Scoglio” nonostante l’inferiorità numerica per oltre due terzi di gara.
Per il Messina resta l’amarezza di una sconfitta che pesa soprattutto per le occasioni mancate e per l’incapacità di sfruttare l’uomo in più.
Prossima gara, il derby siciliano ad Acireale.
