Lo sciopero generale indetto ieri, contro il genocidio palestinese, ha visto la partecipazione di un centinaio di persone che hanno presidiato il palazzo municipale di Milazzo.

In coincidenza con una seduta del consiglio comunale, l’associazione politica Malerba – insieme a numerosi cittadini appartenenti a diverse realtà sociali, culturali e associative, tra cui avvocati, medici, insegnanti e studenti – si è rivolta al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio Comunale per chiedere la convocazione di un’assemblea consiliare aperta, con l’obiettivo di discutere e approvare una presa di posizione ufficiale di condanna del genocidio in corso a Gaza e nei territori occupati della Palestina.

Tra i presenti vi era anche Antonio Mazzeo, giornalista, scrittore e attivista della Flotilla che, lo scorso mese, aveva tentato di rompere il blocco israeliano per portare aiuti a Gaza. L’area antistante il municipio è stata riempita con una grande bandiera palestinese, sulla quale alcune foto esprimevano, in pieno, il dramma della carestia e della morte del popolo palestinese.

Attimi di tensione si sono registrati quando i manifestanti hanno cercato di entrare a Palazzo dell’Aquila per assistere ai lavori del consiglio. La polizia municipale è intervenuta formando un cordone e impedendo l’accesso, tra fischi e proteste. Dopo quasi un’ora di discussioni e trattative, giunta e consiglio comunale hanno dato l’autorizzazione per far entrare soltanto una delegazione dei manifestanti, che ha potuto accedere alla sala consiliare dopo le ore 20.00.