La faglia che minaccia la stabilità del manufatto

Aspetti critici / perplessità
- Uno studio recente condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e altri, rileva che la zona dello Stretto non ha una singola faglia attiva principale, ma una “corridorio deformativo” con più faglie e potenziale maggiore del previsto.
- Alcuni scienziati e parlamentari contestano che i parametri utilizzati per la progettazione (es: PGA = 0.58 g) siano sottostimati, rispetto a possibili accelerazioni che potrebbero raggiungere 1–1,5 g secondo alcuni modelli nella zona.
- L’Stretto di Messina S.p.A. (organismo promotore) afferma che non verranno poste le fondazioni principali direttamente su faglie attive, ma molti tecnici fanno notare che ci sono faglie catalogate a poche decine di metri dalle fondazioni previste.
- Vi sono critiche sul fatto che non tutte le prove sperimentali (microzonazione sismica, prove di carico combinate, test vento/terremoto) risultino già pienamente completate.

