15mila cittadini in un corteo imponente, allegro e pacifico come mai a Messina, una giornata funestata da improvvisi e copiosi rovesci di pioggia.

Alla fine del corteo molti non hanno abbandonato e si sono recati in Piazza Duomo per il comizio finale.

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COMUNICATO STAMPA del COMITATO CORTEO NOPONTE 29 NOVEMBRE

IL PIÙ GRANDE CORTEO NOPONTE DEGLI ULTIMI ANNI È SFILATO A MESSINA PER RIBADIRE LA PROPRIA OPPOSIZIONE AL PROGETTO DEL PONTE BOCCIATO DALLA CORTE DEI CONTI

Nel primo pomeriggio di oggi a Messina sono bastati pochi minuti per capire che quello che si preparava a sfilare per le vie cittadine di Messina sarebbe stato il più grande corteo noponte degli ultimi anni. Tantissime le organizzazioni e le realtà che hanno aderito altrettanti i partecipanti al corteo nonostante la pioggia insistente. Comitati, associazioni, sindacati, partiti, tutti in piazza contro il ponte e per chiedere un vero sviluppo per i nostri territori.

In prima fila c’è lo striscione che apre il corteo “LO STRETTO NON SI TOCCA”, dietro il quale si sono avvicendati  i referenti di tutti i gruppi organizzatori ed alcuni leader nazionali come Bonelli di AVS, Floridia di M5S, Orlando deputato europeo, Giove della CGIL; subito dietro gli striscioni dei comitati “Noponte Capo Peloro”, “Invece del ponte”, “Titengostretto”, a seguire le grandi associazioni ambientaliste “WWF”, “Legambiente”, “Italia Nostra”, “Greenpeace”, “Lipu”, quindi la CGIL, i partiti PD, M5S, AVS, le decine e decine di Associazioni tra cui l’Arci, Libera, UDU, ANPI, UISP. Presenti anche Assemblea no ponte e altri gruppi organizzati. 
Tutte e tutti uniti nella lotta contro il ponte.

Il corteo scorre rumoroso e festoso per un paio d’ore. Tra gli slogan più gridati “La Corte dei conti lo ha motivato, il ponte sullo Stretto va bocciato”, un chiaro riferimento alle motivazioni della Corte rese note l’altro ieri e che hanno di fatto bocciato la delibera Cipess e l’iter di approvazione del progetto del ponte.

 A Piazza Duomo la parte finale della manifestazione con gli interventi conclusivi aperti dai tre comitati (Invece del ponte, No ponte Capo Peloro e Ti Tengo Stretto) e a seguire tutti gli altri. Giove della segreteria Cgil nazionale, la sindaca Caminiti di Villa San Giovanni, Bonelli, Schlein, Floridia, quindi i referenti nazionali delle associazioni, Rete degli Studenti Medi, WWF, Legambiente, ANPI, Libera, Lipu, Italia Nostra. La giornata si chiude con un messaggio chiaro e inequivocabile al Governo e al Paese: NO al ponte devastante, inutile e dannoso.
SÌ allo sviluppo sostenibile, a strade efficienti, a ferrovie moderne e veloci, acqua H24, contrasto al dissesto idrogeologico, ospedali funzionanti e scuole sicure.