Si è svolta, negli spazi di Spazio Macos, la presentazione del libro Le favole di Chiara, opera prima della scrittrice Chiara Pistone, arricchita dalle illustrazioni di Mamy Costa. Un appuntamento partecipato, che ha unito lettura, racconto e confronto, confermando come la favola possa ancora oggi essere uno strumento attuale e capace di parlare a pubblici di tutte le età.
Il volume raccoglie una serie di favole che affrontano temi contemporanei con uno stile semplice ma mai banale. Attraverso animali e personaggi simbolici, l’autrice tocca argomenti legati alle relazioni, al rispetto, all’ascolto e alla crescita personale, offrendo storie che nascono dall’osservazione della realtà quotidiana. Molti dei protagonisti, infatti, sono ispirati a persone vicine alla scrittrice, trasformate dalla fantasia in figure narrative capaci di trasmettere messaggi universali.
Elemento centrale di ogni racconto è il finale moraleggiante, che richiama la tradizione classica della favola e invita il lettore a una riflessione conclusiva. Un approccio che, come emerso durante la presentazione, mira non a impartire lezioni, ma a suggerire punti di vista e stimolare il dialogo, soprattutto con i lettori più giovani.
A valorizzare ulteriormente il libro sono le illustrazioni di Mamy Costa, che accompagnano i testi con uno stile delicato e riconoscibile, contribuendo a creare un universo visivo coerente con il tono delle storie. Disegni che non si limitano a decorare, ma dialogano con la narrazione, ampliandone il significato.
Particolare interesse ha suscitato anche l’ultima favola del libro, dedicata al pupo siciliano, chiaro omaggio alla tradizione e alla cultura dell’isola. Un racconto che intreccia memoria, identità e immaginario popolare, chiudendo il volume con un richiamo alle radici e al valore del patrimonio culturale.
La presentazione di Le favole di Chiara ha così confermato la vitalità di un genere spesso considerato “per bambini”, ma che in realtà continua a offrire chiavi di lettura preziose per comprendere il presente, attraverso la semplicità e la forza evocativa delle storie.
