Altri tre punti pesantissimi per l’ACR Messina, che espugna il campo del fanalino di coda Paternò, al termine di una gara tutt’altro che brillante dal punto di vista tecnico-tattico. A decidere l’incontro è stata la zampata vincente dell’attaccante giallorosso, capace di capitalizzare una delle poche vere occasioni create. Mister Parisi schiera dal primo minuto Giardino tra i pali, quindi Garufi, Decaro, Trasciani, Clemente, Maisano, Saverino, Matese, Kaprof, Oliviero e Tedesco.

L’avvio è di marca ospite: al 15’ una punizione di Garufi impegna la difesa di casa, con il portiere costretto a rifugiarsi in calcio d’angolo. Il Paternò si fa vedere cinque minuti più tardi, con un’azione che porta all’ammonizione di Trasciani. Al 26’ arriva la prima vera palla-gol per il Messina: Maisano si mette in proprio e calcia a colpo sicuro, ma la conclusione viene respinta dalla difesa etnea. Al 30’ ancora Messina vicino al vantaggio: Tedesco è bravo a creare l’occasione, il suo tiro genera un pericoloso batti e ribatti in area, con la retroguardia di casa che si salva a fatica. Subito dopo ci prova anche Trasciani, ma anche in questo caso il muro difensivo del Paternò regge. Al 36’ è Saverino a rendersi pericoloso di testa, ma la sua conclusione termina a lato. I padroni di casa tornano a farsi vedere al 38’ con Zinna, che sfiora il palo: Giardino è attento e blocca senza problemi. Al 40’ ancora Messina su punizione con Garufi, ma il risultato non cambia. Si va così al riposo sullo 0-0, con un Messina sprecone e incapace di concretizzare la mole di gioco prodotta.

Nella ripresa parte meglio il Paternò, che alza il baricentro e mette in difficoltà la formazione giallorossa. Protagonista assoluto diventa Giardino: al 60’ è decisivo su un tiro di Cesani, deviato in calcio d’angolo, e, cinque minuti più tardi, si ripete sulla conclusione di Ferrandino, salvando ancora il risultato. Parisi corre ai ripari e inserisce Rosseti, Aprile e Pedicone per dare maggiore profondità e vivacità all’attacco. Intorno alla mezz’ora il Messina reclama un calcio di rigore per una trattenuta ai danni di Tedesco, ma l’arbitro lascia proseguire. Il Paternò, rinfrancato, continua a spingere alla ricerca del vantaggio, ma la difesa giallorossa si dimostra compatta e attenta. Proprio su una ripartenza, intorno all’83’, arriva l’episodio decisivo: il Messina colpisce grazie alla fiammata vincente di Rosseti, che trova il gol dello 0-1 gelando il pubblico di casa. I padroni di casa tentano il tutto per tutto nel finale, inserendo forze fresche per aumentare il peso offensivo, ma, ancora una volta, Giardino si erge a protagonista nei minuti di recupero, respingendo i tentativi dell’attaccante Romano. Finisce 1-0 per l’ACR Messina, che porta a casa tre punti fondamentali, accorcia ulteriormente la classifica e si porta a sole tre lunghezze dalla salvezza diretta.
Una vittoria sofferta, ma dal peso specifico enorme.

Prossima gara in casa contro l’Enna.