Il Sindaco, ormai privo di una maggioranza reale ed affidabile, con in intervento atteso e più volte annunciato dall’on. Cateno De Luca, chiude una fase politica complessa e apre la strada a elezioni amministrative anticipate.

Davanti a giornalisti, amministratori e cittadini, Basile ha spiegato le ragioni della sua scelta, parlando di un clima politico che rischia di paralizzare l’azione amministrativa. “Messina non merita di essere tenuta sotto scacco né sotto osservazione permanente”, ha dichiarato, rivendicando al tempo stesso il lavoro svolto dalla sua amministrazione.

Sono stato eletto con il sostegno di 20 consiglieri su 32, oggi, a meno di quattro anni dall’inizio del mandato, la maggioranza si è ridotta a 13. Sette consiglieri, per dinamiche nazionali o per interessi personali, hanno rinnegato le posizioni assunte in campagna elettorale, facendo venir meno la solidità necessaria a garantire un’azione amministrativa efficace e serena. Ho sopportato oltre misura una situazione che non mi consente più di compiere il salto di qualità richiesto.

Avrei potuto continuare a guidare la città attraverso accordi politici con il centrodestra o il centrosinistra, ma sarebbe stata una scelta utile a me e non alla città. Meglio fermarsi per tre mesi che lasciare la città senza una maggioranza. È necessario un cambio di passo e per questo ho deciso di ricandidarmi alla guida della città”.

Nel suo intervento il primo cittadino ha ripercorso le principali tappe del mandato avviato nel 2022, soffermandosi in particolare sul risanamento finanziario dell’ente e sui progetti avviati negli ultimi anni, difendendo le scelte compiute dalla Giunta e il percorso intrapreso per la città.

Le dimissioni, come previsto dalla normativa, diventeranno efficaci trascorsi 20 giorni, periodo durante il quale Basile potrà eventualmente ritirarle. In caso contrario, la Regione procederà con la nomina di un commissario straordinario che guiderà Palazzo Zanca fino al voto.

La fine anticipata del mandato — che sarebbe scaduto nel 2027 — proietta Messina verso una nuova tornata elettorale, con ogni probabilità già nella primavera prossima, in concomitanza con le amministrative in numerosi comuni siciliani.

Nel corso della conferenza stampa, Basile ha anche confermato la volontà di ricandidarsi alla guida della città, presentando le dimissioni come una scelta politica finalizzata a rimettere la parola agli elettori e a ottenere un mandato pieno per proseguire l’azione amministrativa.

La decisione ha immediatamente acceso il dibattito politico cittadino. Tra i banchi dell’opposizione non mancano critiche, con chi parla di una mossa strategica e chi sottolinea i rischi di instabilità per la città. Più cauti, invece, gli alleati, che attendono di capire tempi, alleanze e assetti in vista della campagna elettorale.

Nelle prossime ore sono attese prese di posizione ufficiali da parte dei gruppi consiliari e dei principali partiti messinesi, mentre l’attenzione si concentra ora sul calendario elettorale e sugli equilibri politici che potrebbero ridefinire il futuro amministrativo di Messina.