Nasce da un interesse personale verso la vita dei santi, il progetto editoriale di Fabrizio Famà, autore del libro “Luca, il santo medico”. Un interesse che, esplorando il vasto panorama della santità della Chiesa ortodossa, lo ha condotto a incontrare una figura straordinaria: quella di San Luca di Crimea, noto anche come San Luca di Simferopoli o San Luca il Chirurgo.

Il libro prende forma attorno alla vita di Valentin Felixovič Vojno-Jaseneckij, brillante medico chirurgo e professore di anatomia che, dopo un profondo lavoro interiore, sceglie il sacerdozio in uno dei momenti più drammatici della storia russa. Come spiega l’autore, è il periodo di passaggio tra la fine dell’Impero zarista e l’avvento del regime sovietico, anni segnati da persecuzioni religiose, arresti di sacerdoti, chiese distrutte e repressione sistematica della fede. San Luca visse tutto questo sulla propria pelle. Divenuto prima sacerdote e poi vescovo, continuò instancabilmente a esercitare la medicina, convinto che scienza e fede non fossero in contraddizione, ma due vie complementari al servizio dell’uomo. Anche durante gli oltre undici anni di arresti, deportazioni ed esilio, non smise mai di curare i malati, spesso operando in condizioni estreme, con mezzi di fortuna e in ambienti durissimi. Tra gli aspetti che più hanno colpito Fabrizio Famà nella personalità di San Luca c’è la sua straordinaria capacità di perdono. Il santo sosteneva che per aspirare alla santità fosse necessario imparare a perdonare anche ciò che appare imperdonabile. È questo, secondo l’autore, il messaggio più universale e potente lasciato da San Luca: un insegnamento che va oltre ogni confessione religiosa. Per questo “Luca, il santo medico” non è un libro di carattere strettamente religioso. È un racconto aperto anche a chi non crede, perché la figura di Luca rappresenta un esempio umano forte, capace di offrire sostegno e ispirazione a chiunque attraversi momenti difficili, indipendentemente dalla propria fede. Un’opera che intreccia storia, umanità e resilienza, restituendo al lettore il ritratto intenso di un uomo che ha saputo unire bisturi e Vangelo, conoscenza scientifica e misericordia. Il volume è stato presentato presso la sede della Comunità Ellenica dello Stretto, con una partecipata introduzione del prof. Daniele Macris, presidente della Comunità. Durante l’incontro sono stati letti alcuni brani del libro da Giusy Perrone.

L’evento è stato anche occasione per celebrare il tradizionale taglio della Vasilopita, la tipica torta greca di Capodanno legata alla festa di San Basilio, simbolo di buon auspicio e condivisione.

La Comunità Ellenica dello Stretto, non nuova ad eventi culturali, ha già in serbo un nuovo incontro culturale per giovedì 12 febbraio, alle ore 18:00, con il Papas Antonio Cucinotta che spiegherà “la data della Pasqua”. All’evento seguirà un momento di festa con musica, balli e cibo greco di carnevale.