Una notte di paura e disagi per la città dello Stretto. Un violento nubifragio e un vento dalla intensità di oltre 100 km/h si sono abbattuti su Messina durante la nottata, provocando allagamenti diffusi, smottamenti e pesanti ripercussioni sulla viabilità urbana ed extraurbana.
Già ieri pomeriggio si erano registrati i primi danni in città a causa delle forti raffiche di vento.

Come da ordinanza del Sindaco diramata nella serata di ieri, oggi le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse, e tutte le attività previste all’aperto sono state sospese.
In poche ore è caduta una quantità di pioggia ben superiore alla media stagionale. Le zone più colpite risultano essere i quartieri collinari e le aree a ridosso dei torrenti, dove l’acqua ha invaso strade. In diversi punti della città la caduta di alberi ha reso impraticabili le carreggiate.
Disagi anche nei pressi degli svincoli autostradali, in particolare Messina Centro, con le code degli automobilisti rimasti bloccati a causa della pioggia battente e della presenza di detriti sul manto stradale.
Numerose le chiamate ai vigili del fuoco e alla protezione civile, impegnati per tutta la notte in interventi di soccorso, prosciugamento e rimozione di alberi e massi caduti. Nella zona sud, chiuso il tratto Messina-Giarre a causa del ribaltamento di un camion.

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Il Consigliere Metropolitano Domenico Santisi e il Deputato Regionale del M5S Antonio De Luca sollecitano la Città Metropolitana ad adottare interventi strutturali e definitivi sulla SP45 “Quattro Masse” e sulla SP44 “Campo Italia”, da tempo interessate da gravi criticità.

Le due arterie, fondamentali per il collegamento delle frazioni collinari, presentano dissesti idrogeologici, cedimenti e frequenti cadute di vegetazione e detriti, con evidenti rischi per la sicurezza e forti disagi per i residenti.
«Non possiamo limitarci a interventi tampone – dichiara Santisi –. Occorre un piano strutturale con tempi certi e un cronoprogramma chiaro. La sicurezza e l’incolumità dei cittadini deve essere una priorità. Ne va della loro dignità».
Il Consigliere, con una nota inviata alla Città Metropolitana, ha chiesto la condivisione degli interventi previsti, l’attivazione di un monitoraggio costante del rischio idrogeologico e l’apertura di un confronto con comitati e municipalità, oltre all’inserimento della questione nel prossimo Consiglio Metropolitano.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Deputato Regionale all’ARS del M5S Antonio De Luca: «Le aree collinari non possono essere considerate territori di serie B. È indispensabile che si passi da interventi sporadici a una programmazione seria e duratura con l’obiettivo di colmare definitivamente il divario tra aree urbane e territori collinari».
