Grande successo al Teatro Vittorio Emanuele per la messa in scena della Turandot di Giacomo Puccini, accolta da una calorosa e prolungata ovazione del pubblico messinese. Il teatro si è presentato gremito in ogni ordine di posti, con il tutto esaurito che ha confermato l’attesa e l’importanza dell’evento nel panorama lirico messinese.

La regia di Carlo Antonio De Lucia ha saputo valorizzare la monumentalità dell’opera, esaltandone i contrasti drammatici e la dimensione fiabesca, mentre il maestro Carlo Palleschi ha guidato, con energia e sensibilità, l’orchestra del teatro, ottenendo un suono compatto e coinvolgente. Determinante anche il contributo del Coro lirico “Francesco Cilea”, diretto da Bruno Tirotta, che ha dato prova di grande coesione e potenza espressiva, così come intensa e toccante è stata la partecipazione del coro di voci bianche guidato da Agnese Carubba. Il momento più avvincente si è registrato nel terzo atto, quando la celebre aria “Nessun dorma” ha infiammato la platea. Il grido finale “Vincerò!” ha scatenato un’autentica esplosione di applausi, suggellando una delle pagine più iconiche dell’intero repertorio operistico. Profondamente commovente anche la scena della morte di Liù, personaggio simbolo di amore e sacrificio, la cui interpretazione ha toccato le corde più intime degli spettatori. Complessivamente, oltre ottanta artisti tra cantanti, orchestrali e coristi hanno dato vita ad uno spettacolo impeccabile, molto apprezzato dal pubblico. Particolarmente curati ed eleganti i costumi, soprattutto quelli della principessa Turandot e dell’imperatore Altoum, capaci di restituire tutta la suggestione esotica e regale dell’ambientazione.

La produzione ha rappresentato uno dei momenti più significativi della stagione teatrale diretta e fortemente voluta da Orazio Miloro, che si è dichiarato soddisfatto per la straordinaria affluenza e per l’entusiasmo dimostrato dagli spettatori.

Anche la replica in programma oggi pomeriggio alle 17,30 si preannuncia già sold out, a conferma del successo dell’iniziativa.

Il trionfo registrato a Messina conferma come questo capolavoro continui a vivere con forza e attualità, rinnovando il legame profondo tra il grande teatro musicale italiano e il suo pubblico.

E già cresce l’attesa, in città, per il “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, in programma il 19 ed il 21 aprile, per una stagione teatrale che si conferma di grande spessore.