Sabato 21 febbraio alle ore 21,00 e domenica 22 febbraio alle ore 18,30 i Magazzini del Sale ospiterà lo spettacolo “La vita sessuale di Guglielmo Sputacchiera”, titolo attesissimo in questa stagione.

A partire dall’omonimo romanzo, di Alberto Ravasio (edito da Quodlibet nel 2022), finalista alla XXXIV edizione del Premio Calvino, la compagnia Babele Teatro di Catania, propone questa regia di Nicola Alberto Orofino, che vede in scena Roberta Amato, Daniele Bruno e Loriana Rosto.

Guglielmo Sputacchiera un bel giorno alzandosi dal letto, scopre di essere diventato donna. Proprio lui che non era mai riuscito ad avvicinarsi al mondo donnesco, nemmeno per chiedere informazioni stradali; lui che ormai da anni viveva in volontaria reclusione nella sua stanza a casa dei genitori e lontano dal paesello stercoso; lui che aveva rinunciato a qualunque sciocca consolazione dello spirito (ateo impenitente) e aveva consumato ogni soddisfazione corporale a lui possibile (vergine assuefatto dal porno). Da sacrificato all’altare di un’insensata contemporaneità, la transessualizzazione costringerà Sputacchiera ad avviare un profondo cambiamento partendo da una inevitabile autoanalisi.

La vita sessuale di Guglielmo Sputacchiera è innanzitutto e soprattutto un bellissimo romanzo.  Alberto Ravasio, disegna il ritratto perfetto di un giovane inetto sociale e sessuale, metafora non troppo nascosta di una contemporaneità insopportabile e che in quanto tale inevitabilmente tocca e squarcia tutti noi. Allegorica (a partire da quel cognome, Sputacchiera, che più azzeccato non poteva essere) la scrittura è essa stessa sostanza impenitente della storia. Da qui la scelta di rappresentarla con una operazione tutta teatrale che volutamente lascia intatta la struttura del romanzo. Essa diventa motore scenico intensissimo e dinamicissimo in cui temi come la digitalizzazione della vita e della sessualità, l’inconciliabile rapporto con la generazione dei padri e la disperazione economica del nuovo proletariato colto (così riassunti in quarta di copertina) diventano i tratti di un’epoca che Ravasio ha il coraggio e la sfacciataggine di universalizzare con tanta (ma tanta!) giusta crudele eleganza. In scena tre attori devotissimi alla causa, che daranno suono e corpo alla variegata fauna che popola questa storia. Fuori campo, ma non troppo, una voce arriva, guida, accompagna, suggerisce, raccorda le vite di tutti noi, irriducibili sputacchiere del mondo.

E’ necessaria la prenotazione (preferibilmente tramite messaggio whatsapp) al 339 5035152.