Nuova sconfitta interna per il Messina, che al “Franco Scoglio” cede 1-0 al Sambiase al termine di una gara che conferma un’involuzione sul piano del gioco rispetto alla prova offerta contro la Reggina.

Una battuta d’arresto pesante, non solo per il morale, ma anche per la classifica. Feola schiera il Messina con Giardino, Bonofiglio, De Caro, Werner, Saverino, Maisano, Garufi, Pedicone, Touré, Zerbo e Tedesco, mentre  il bomber Roseti resta in panchina.

L’approccio è vivace. All’8’ la prima vera occasione: Touré si libera con alcune finte e sfiora il palo dal limite. Poco dopo, azione pericolosa per gli ospiti con un traversone sul quale, nè  Haberkon nè Sueva trovano il tap-in vincente. Al 12’ Zerbo prova la sforbiciata, ma finisce a lato. Il ritmo cala, il Messina svanisce ed il Sambiase avanza e preme con Haberkon, che impegna Giardino di testa. Al 45’ gli ospiti vanno in vantaggio sugli sviluppi dell’ennesimo corner con una inzuccata di Colombatti e sul Franco Scoglio cala il gelo, oltre al vento già presente.
Si va negli spogliatoi col punteggio di 0-1 tra qualche fischio del pubblico.

In avvio di secondo tempo, il Messina prova a reagire, ma con poca convinzione. Al 56’ Feola inserisce Oliviero per Bonofiglio, rendendo l’assetto più offensivo. Tedesco viene anticipato in extremis da Giuliani, mentre Oliviero mette subito cross insidiosi dalla destra. Il Messina cresce solo nel fine gara e, alla mezz’ora, arriva l’occasione più nitida con una girata di testa di De Caro, su cross di Oliviero, che registra un grande intervento di Giuliani sotto l’incrocio. Feola prova il tutto per tutto inserendo Kaprof per Zerbo, poi Roseti per Touré. Il neo entrato   ci prova subito di testa , ma senza esito. Il Messina mostra generosità a fine ripresa, ma è troppo tardi per recuperare e finisce 0-1. Rispetto alla gara con la Reggina si è vista meno compattezza e minore qualità nella manovra, diversamente da quello che ha visto Feola che, nella conferenza stampa, ha dichiarato di aver visto un Messina migliore di Reggio! La sconfitta pesa anche in classifica: la Vibonese resta a quattro punti, ma Acireale, Ragusa e Sancataldese operano il contro-sorpasso.

Ora diventa fondamentale lo scontro diretto con il CastrumFavara penultimo, prima della settimana di sosta.