Cambio al vertice per l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “G. Martino”: la Regione Siciliana ha ufficializzato la nomina di Salvatore Iacolino come nuovo direttore generale della struttura ospedaliera universitaria. La designazione, proposta dalla Giunta regionale, ha ottenuto il via libera della competente Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana, al termine di un confronto politico acceso.
L’incarico segna l’avvio di una nuova fase gestionale per uno dei presìdi sanitari più importanti della Sicilia orientale, punto di riferimento per l’assistenza specialistica, la didattica universitaria e la ricerca clinica. Il Policlinico “G. Martino”, infatti, svolge un ruolo centrale non solo per la città dello Stretto ma per l’intero bacino provinciale.
Iacolino arriva alla guida dell’azienda ospedaliera dopo una lunga esperienza nell’amministrazione sanitaria regionale. In passato ha ricoperto incarichi dirigenziali nell’assessorato alla Salute e ruoli commissariali in altre realtà ospedaliere siciliane, maturando competenze nella programmazione e nel risanamento organizzativo delle aziende sanitarie.
La sua nomina è stata accompagnata da un vivace dibattito politico. Se da un lato la maggioranza di governo ha espresso soddisfazione, sottolineando il profilo tecnico e manageriale del nuovo direttore generale, dall’altro le opposizioni hanno evidenziato perplessità sul metodo e sulle scelte operate dall’esecutivo regionale. Il voto in Commissione è stato infatti segnato da divisioni, a testimonianza della rilevanza strategica dell’incarico.
Tra le priorità che attendono il nuovo vertice figurano il potenziamento dei servizi assistenziali, la riduzione delle liste d’attesa, il rafforzamento dell’integrazione con l’Università e il consolidamento dei conti aziendali. Particolare attenzione sarà rivolta anche al reclutamento del personale sanitario e alla valorizzazione delle eccellenze cliniche già presenti nella struttura.
Con l’insediamento ufficiale previsto nei prossimi giorni, il Policlinico di Messina si prepara dunque a una fase di rilancio, nella quale governance, efficienza e qualità delle cure saranno i principali indicatori di successo della nuova gestione.
