Si è svolto oggi, 11 marzo, l’ultimo step del progetto “Messina, Città di Antonello” 2023-2026, promosso dall’associazione Associazione Antonello da Messina in collaborazione con l’Amministrazione comunale. L’iniziativa segna un nuovo tassello nel percorso di valorizzazione del grande pittore rinascimentale Antonello da Messina, uno dei figli più illustri della città.
Questa mattina è stata infatti collocata una targa-didascalia accanto alla lastra che riproduce l’opera San Girolamo nello studio, installata sulla facciata del Palacultura Antonello da Messina. L’edificio culturale cittadino, già dedicato al maestro del Quattrocento, arricchisce così il proprio percorso narrativo con un nuovo elemento informativo rivolto a cittadini e visitatori.
L’iniziativa rientra in un più ampio progetto di toponomastica culturale, sviluppato insieme all’Assessorato alla Cultura, con l’obiettivo di rendere visibile in diversi punti della città il legame tra Messina e il suo grande artista.
Negli ultimi anni sono stati infatti realizzati diversi interventi: tra questi la targa collocata a Palazzo Zanca accanto al busto di Antonello, opera dello scultore Antonio Bonfiglio, posto in cima alla scalinata principale del municipio. Altre installazioni sono state collocate in Piazza Antonello, all’interno dell’area verde e sulle facciate della piazza stessa, grazie anche alla collaborazione del Rotary Club.
Nello stesso contesto urbano sono stati inoltre posizionati un cartello turistico davanti alla Chiesa di San Francesco all’Immacolata, che richiama il dipinto di Antonello raffigurante la città, e un pannello all’interno del tempio francescano con la riproduzione della Pietà tra due angeli, opera conservata al Museo Correr, nella quale compaiono le absidi della chiesa.
L’intera area urbana è legata da quello che gli organizzatori definiscono “il filo rosso di Antonello”: qui infatti sorgeva il quartiere dei Sicofanti, dove il pittore visse e lavorò. Il quartiere corrisponde oggi alla zona compresa tra via XXIV Maggio e l’area del Palacultura, dove il Comune ha avviato il progetto per l’istituzione della Casa-Museo dedicata ad Antonello da Messina.

Le iniziative realizzate rientrano nel più ampio programma “Messina, Città di Antonello”, che negli ultimi tre anni ha promosso convegni, mostre didattiche e pubblicazioni, tra cui due volumi monografici dedicati al maestro del Quattrocento.
Un percorso di valorizzazione che assume particolare significato proprio in questi mesi, mentre cresce l’attenzione nazionale intorno all’artista dopo il recente acquisto da parte dello Stato italiano dell’opera Ecce Homo. Un motivo in più per ricordare che il grande pittore nacque, visse e morì a Messina, città alla quale è indissolubilmente legata gran parte della sua attività artistica.
