La Comunità Ellenica dello Stretto, con una dichiarazione del presidente prof. Daniele Macris, protesta per la miope discriminazione posta in essere dalla Regione nei confronti della cultura e della città di Messina, invitando il futuro sindaco ad intervenire in modo determinato.
Condividiamo l’iniziativa del prof. Macris, invitiamo tutti i candidati sindaco a pronunciarsi immediatamente e ci chiediamo cosa aspettino i deputati messinesi ad assumere le adeguate iniziative a difesa della dignità e degli interessi di Messina.
“In un apparentemente neutro emendamento ala legge finanziaria regionale 2014 si cela un grave danno economico, insieme con un’intollerabile discriminazione per il Comune di Messina, delimitato nel 2012 “Comune di minoranza linguistica storica greca“.
Infatti, l’emendamento, proposto nel 2014, prevede finanziamenti ai sensi della legge nazionale 482/99 solo ai comuni albanesi della provincia di Palermo, ignorando la realtà messinese.
Negligenza o premeditazione?
Fatto sta che nel 2026, accanto ai comuni albanesi, hanno ricevuto provvidenze regionali anche i comuni galloitalici, non previsti dalla legge 482/99, ma opportunamente inseriti nel Registro immateriale della Regione Siciliana.
Tutti, quindi, meritevoli e presenti a qualsiasi merito, tranne Messina: la Comunità Ellenica dello Stretto invita la futura amministrazione a rivalersi prontamente sulla Regione Siciliana per questo evidente e pesante danno subito, proponendo che la somma complessiva, relativa a 10 anni di arretrati-sembra che si tratti di 40.000€ annui-venga destinata alla “Casa dei Greci” di Messina, con biblioteca, sala multimediale, centro informazioni, museo della lingua e della memoria, da ubicare nel ripreso monastero di S. Filippo il Grande oppure in altra struttura storicamente e artisticamente degna.”
