Negativo il test per l’Hantavirus sulla turista argentina ricoverata al Policlinico. Sono risultati negativi gli esami eseguiti sulla turista argentina ricoverata nei giorni scorsi al Policlinico universitario della città dopo un sospetto iniziale legato a una grave sindrome respiratoria.

I campioni biologici della donna erano stati inviati all’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, centro di riferimento nazionale per questo tipo di analisi. L’esito degli accertamenti ha escluso la presenza dell’Hantavirus, facendo rientrare l’allarme che nelle ultime ore aveva attirato l’attenzione delle autorità sanitarie e dei media locali.

La paziente, arrivata dalla Argentina per un soggiorno in Sicilia, era stata ricoverata con sintomi respiratori importanti e febbre alta. In via precauzionale, i medici avevano attivato i protocolli previsti per le malattie infettive potenzialmente trasmissibili, disponendo l’isolamento sanitario e il monitoraggio dei contatti più stretti.

Dopo l’esito negativo dei test, l’Azienda sanitaria provinciale ha chiarito che non esiste alcun rischio legato all’Hantavirus nel territorio messinese. Restano comunque in corso gli approfondimenti clinici per individuare l’origine del malessere che ha portato al ricovero della donna.

Cos’è l’Hantavirus

L’Hantavirus è una famiglia di virus trasmessi principalmente dai roditori attraverso urine, saliva o feci contaminate. Nell’uomo può causare sindromi febbrili e, in alcuni casi, complicazioni respiratorie anche severe. In Italia i casi sono molto rari e vengono costantemente monitorati dal sistema sanitario nazionale.

Il sospetto registrato a Messina aveva generato attenzione soprattutto per la provenienza della turista da un’area del Sud America dove in passato sono stati segnalati alcuni episodi della malattia. Tuttavia, gli esami specialistici hanno definitivamente escluso il contagio.

Con il responso dello Spallanzani, la situazione è tornata sotto controllo e non sono state adottate ulteriori misure straordinarie nei porti, aeroporti o strutture sanitarie siciliane.