Una piattaforma digitale per rendere più semplice, sicuro e coordinato il percorso di cura delle persone maggiormente vulnerabili. È il nuovo sistema realizzato dall’Asp di Messina nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES), con l’obiettivo di ridurre gli ostacoli che, per ragioni sociali, economiche o legate a particolari condizioni di fragilità, possono rendere più difficile l’accesso ai servizi sanitari.
Il sistema consente di seguire l’intero percorso assistenziale, dall’accoglienza in ambulatorio fino alla prescrizione e alla dispensazione dei farmaci. La documentazione cartacea viene sostituita da un fascicolo digitale condiviso, accessibile ai diversi professionisti coinvolti secondo le rispettive competenze.
Un elemento qualificante del progetto è la sua realizzazione interamente interna all’Azienda. La piattaforma è stata infatti progettata e sviluppata dal Servizio Sistemi Informatici Aziendali (S.I.A.) dell’Asp di Messina, diretto dall’ingegnere Antonino Longo Minnolo.
Si tratta di una soluzione costruita sulle esigenze specifiche degli ambulatori che si occupano di persone in condizioni di fragilità e che potrà essere ulteriormente modificata e implementata sulla base delle necessità dei servizi e delle comunità.
«Con la piattaforma – spiega Longo Minnolo – abbiamo voluto dimostrare che è possibile fare innovazione vera, partendo dalle competenze esistenti in azienda e mettendole al servizio dell’equità. La tecnologia qui non è un fine, ma uno strumento per intercettare meglio le fragilità, non lasciare indietro nessuno e facilitare il lavoro dei professionisti sul campo».
Un unico ambiente digitale per i professionisti
La piattaforma è stata concepita come un ambiente di lavoro unico al quale possono accedere i diversi operatori coinvolti nel percorso assistenziale: medici, infermieri, personale amministrativo, farmacia territoriale e figure con funzioni di coordinamento.
Il sistema riconosce il profilo dell’utente e consente a ciascun professionista di visualizzare esclusivamente le informazioni pertinenti al proprio ruolo. Dopo l’accesso, un cruscotto operativo restituisce una panoramica delle attività dell’ambulatorio e permette di avviare rapidamente le operazioni più frequenti: registrare un nuovo paziente, aprire un’accettazione, cercare una persona già presa in carico o verificare eventuali attività da completare.
L’obiettivo è ridurre i tempi e il rischio di errori, evitando al personale di dover consultare registri cartacei o applicativi differenti.
Il fascicolo digitale segue il paziente
Il cuore del sistema è il fascicolo digitale della persona, pensato per sostituire la molteplicità di fogli, schede e annotazioni che spesso accompagnano i percorsi assistenziali caratterizzati da maggiore complessità.
Le persone seguite possono essere individuate rapidamente attraverso il cognome, il codice fiscale oppure i codici STP/ENI, utilizzati per le persone che non dispongono della tessera sanitaria.
Ogni accesso in ambulatorio viene registrato e classificato in base alla tipologia di prestazione, dalla prima visita al controllo fino al follow-up. Il sistema supporta inoltre il medico nella raccolta della storia clinica attraverso la documentazione anamnestica e accompagna gli operatori nelle diverse fasi del percorso: accettazione, valutazione, definizione del piano di cura e prescrizioni.
Particolare attenzione è stata riservata anche al collegamento con la rete delle farmacie. Una volta effettuata la prescrizione, questa viene resa disponibile alla farmacia convenzionata individuata dalla persona. Dal proprio cruscotto, la farmacia può visualizzare in tempo reale le richieste, procedere alla dispensazione oppure rifiutarle indicando la relativa motivazione.
I professionisti coinvolti possono quindi consultare, aggiornare e integrare il fascicolo in relazione alle proprie competenze, favorendo la continuità delle informazioni e una presa in carico maggiormente coordinata.
Meno burocrazia, più attenzione alla persona
La nuova piattaforma nasce con un duplice obiettivo: ridurre gli adempimenti burocratici e la ripetizione delle attività amministrative, liberando tempo per l’ascolto e la relazione con il paziente, e garantire al tempo stesso la tracciabilità dell’intero percorso assistenziale.
La registrazione dei diversi passaggi consente infatti di documentare le attività svolte e di monitorare nel tempo l’efficacia degli interventi e i risultati ottenuti nell’accesso alle cure.
Per la Direzione strategica dell’Asp di Messina, composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi e dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta, il progetto rappresenta un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento dell’equità nell’accesso ai servizi sanitari.
«Con questa nuova piattaforma – sottolinea la Direzione strategica – l’Asp di Messina rafforza il proprio impegno nel garantire a tutti, a partire da chi è più fragile, un accesso effettivo e non solo formale ai servizi sanitari».
Digitalizzazione, sicurezza dei dati, integrazione tra i professionisti e monitoraggio delle attività diventano così strumenti attraverso i quali l’Asp punta a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure e a rendere i servizi più vicini alle persone che incontrano maggiori difficoltà nell’utilizzarli.
