“Voglio però ricordarti com’eri. Pensare che ancora vivi, che come allora sorridi.”
“Queste parole, scritte su un biglietto accanto a un mazzo di fiori bianchi nel luogo in cui Giulia è stata investita, racchiudono tutto il dolore di una comunità. Richiamano una celebre canzone di Francesco Guccini dedicata al ricordo di una giovane vittima della strada. Oggi quelle stesse parole sembrano raccontare la storia di Giulia Scimone.
Il Comitato “In Riva allo Stretto” esprime il più profondo cordoglio e si stringe con affetto al dolore della famiglia, degli amici e di quanti hanno voluto bene a Giulia, una ragazza di appena sedici anni, la cui vita è stata spezzata troppo presto a Torre Faro.
Di fronte a una tragedia così grande non esistono parole che possano colmare un vuoto tanto immenso. Ma il nostro dovere è fare in modo che questo dolore non venga archiviato come l’ennesima tragica fatalità.
Da tempo cittadini, associazioni e comitati denunciano la necessità di rendere più sicure le nostre strade. In queste ore si susseguono proposte e riflessioni: controlli più frequenti da parte della Polizia Locale, misure efficaci per ridurre la velocità, percorsi di educazione stradale e interventi strutturali per la tutela di pedoni e ciclisti.

Ora, però, è il momento delle decisioni.
Chiediamo con forza che venga convocato, nel più breve tempo possibile, un tavolo di confronto tra l’Amministrazione comunale, le autorità competenti, i comitati e le associazioni del territorio, affinché si individuino e si realizzino interventi concreti e immediati per la sicurezza di Torre Faro e di tutte le aree della città che vivono situazioni analoghe.
Non possiamo accettare che altre famiglie conoscano un dolore così devastante. Ogni ritardo rischia di avere conseguenze irreparabili.
La memoria di Giulia ci impone un impegno che non può fermarsi alla commozione di questi giorni. Il modo più autentico per onorarla è trasformare il dolore in responsabilità e in azioni concrete.
Per Giulia. Per tutti. Basta morti sulle nostre strade.”
