Il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca ha ospitato, ieri, la presentazione ufficiale del nuovo direttore sportivo Maurizio Pellegrino e del nuovo allenatore Alfio Torrisi, chiamati a guidare il nuovo corso dell’ACR Messina.
Alla conferenza stampa erano presenti il sindaco Federico Basile, l’assessore Massimo Finocchiaro, mentre il presidente Justin Davis è intervenuto telefonicamente dall’Australia, dove si trova attualmente.

Il numero uno del club ha aperto la presentazione con un messaggio rivolto alla città, scusandosi per non poter essere presente di persona, ma assicurando di voler raggiungere Messina il prima possibile, probabilmente l’1 agosto. Davis ha ricordato il lungo periodo di incertezza vissuto dalla società, ancora in attesa di conoscere la categoria nella quale disputerà il prossimo campionato, spiegando come il silenzio della proprietà sia stato dettato dalla volontà di parlare attraverso i fatti e non con proclami. Il passaggio più significativo del suo intervento è stato il messaggio rivolto alla tifoseria: «Messina non ha una categoria, Messina è Messina», una frase che sintetizza la volontà della proprietà di restituire prestigio e credibilità al club. Successivamente è intervenuto il nuovo direttore sportivo Maurizio Pellegrino, che ha parlato, con emozione, del proprio ritorno in una piazza storica come quella peloritana. «Sono molto felice di essere qui», ha affermato, evidenziando come il nuovo incarico rappresenti un’importante responsabilità ma anche una grande opportunità. Pellegrino ha spiegato che fino a pochi giorni fa la società era costretta a lavorare senza conoscere il campionato da affrontare, una situazione che inevitabilmente rendeva complicata anche la programmazione del mercato. Nonostante ciò, ha raccontato di essere rimasto favorevolmente colpito dall’approccio della proprietà, che gli ha immediatamente prospettato un progetto concreto, fondato su programmazione, equilibrio e professionalità. Il direttore sportivo ha sottolineato come i primi movimenti di mercato rappresentino già la dimostrazione della volontà della società di costruire qualcosa di serio e duraturo, ribadendo che l’obiettivo sarà quello di restituire credibilità al Messina. A chiudere la presentazione è stato il nuovo tecnico Alfio Torrisi, accolto con particolare entusiasmo.

L’allenatore, che, sulla firma del contratto, ha dichiarato “Messina non si accetta ma si sceglie”, ha definito un onore guidare una delle piazze più prestigiose del calcio siciliano, ricordando il passato del Messina in Serie A e il valore storico della società. Torrisi ha promesso dedizione assoluta, assicurando che lavorerà « ventiquattro ore al giorno » per rendere orgogliosa la città. Il tecnico ha riconosciuto che la stagione sarà complessa, ma ha ribadito come, chi indossa la maglia del Messina, debba essere pienamente consapevole della responsabilità morale che comporta rappresentare una tifoseria così importante, paragonando i calciatori a dei soldati che ogni domenica avranno 95 minuti di battaglia e, soprattutto, che sarà una rosa di 20 giocatori titolari. Nel suo intervento ha insistito, soprattutto, sull’identità che dovrà avere la squadra: spirito battagliero, fame, sacrificio, cattiveria agonistica e voglia di vincere dovranno diventare le caratteristiche distintive del nuovo Messina. La conferenza ha, così, segnato l’inizio ufficiale del nuovo corso giallorosso. Anche il vice presidente Pagniello ha confermato la linea comune: niente promesse irrealizzabili, ma un progetto fondato su credibilità, organizzazione e lavoro.

La proprietà, il direttore sportivo ed il nuovo allenatore hanno scelto di presentarsi alla città con un messaggio condiviso: riportare il Messina a essere protagonista, attraverso programmazione, serietà e senso di appartenenza.