La modifica ed il possibile mancato rinnovo degli abbonamenti per i lavoratori pendolari al parcheggio Lumbi di Taormina, con scadenza al 31 agosto, preoccupa la Fisascat Cisl Messina, che chiede chiarezza sulle nuove modalità e sulle possibili conseguenze per chi, ogni giorno, raggiunge la cittadina per lavoro.
Il sindacato ha predisposto un’istanza di accesso agli atti e richiesta di dati indirizzata ad ASM Taormina, Comune di Taormina e Servizio XI – Centro per l’Impiego di Messina, per conoscere il numero degli abbonamenti attivi, quelli cessati o non rinnovati, gli eventuali trasferimenti dal Lumbi al Piano Porto ed i criteri adottati per il rinnovo.
«Vogliamo capire quanti lavoratori siano realmente interessati e quali conseguenze possa produrre sulla possibilità di raggiungere il posto di lavoro», sottolinea la Fisascat.
Secondo il sindacato, infatti, la questione non riguarda soltanto il parcheggio: costi, tempi di percorrenza e compatibilità con gli orari di lavoro possono incidere concretamente sulla permanenza dei lavoratori a Taormina.
La Fisascat richiama anche alcune esperienze già avviate con importanti strutture alberghiere, dove le aziende hanno acquistato direttamente posti auto al Lumbi, sostenendone i costi per i propri dipendenti.
Da qui l’invito alle imprese a valutare forme di sostegno alla mobilità dei lavoratori e la richiesta di un confronto con le istituzioni.
L’intento del sindacato non è lo scontro cieco ma il dialogo costruttivo.
La questione sarà portata anche al tavolo permanente del Patto d’Area, nell’ambito del confronto sulle politiche occupazionali e sulla mobilità dei lavoratori, nella speranza di trovare una soluzione che soddisfi tutte le parti in causa.
