Si è tenuta nella serata di ieri, mercoledì 2 settembre, presso il lido “La Punta Beach Club” di Torre Faro, la conferenza di presentazione del Messana Riviera per la stagione 2026-2027, alla presenza dei soci, dello staff tecnico e della rosa della prima squadra.
Diverse le tematiche affrontate, quali gli obiettivi stagionali, le questioni legate all’impiantistica, il settore giovanile e la scelta di puntare su una rosa giovane e quasi interamente rinnovata. A rappresentare la società sono stati il presidente Andrea Pollicino, il responsabile della scuola calcio Domenico Aliquò, il medico sociale Massimo Cantio, il direttore generale Dario Denaro e il dirigente Francesco Clemente. Al tavolo con loro anche l’allenatore Giuseppe Cosimini.

Proprio il presidente è il primo a prendere la parola: «Vogliamo fare un campionato molto calmo, perché non vogliamo né rappresentare Messina, né entrare in competizione in alcun modo con l’ACR Messina, di cui sono anch’io un tifoso. In ogni caso, sono diventato presidente del Messana Riviera e devo perorare la mia causa. Spero che faremo bella figura, anche se il campionato è fatto di squadre molto forti. Le prime 5 o 6 partite saranno fondamentali per capire dove potremo arrivare. Speriamo nella salvezza, ma se dovessimo arrivare a giocare i playoff sarebbe una grandissima cosa.» Intanto, venerdì 4 dicembre la Lega Nazionale Dilettanti rivelerà in diretta il calendario dell’edizione 2026-2027 di Eccellenza Sicilia.
La notizia certa è che Messana Riviera e ACR Messina, fatta eccezione per i derby, giocheranno in due giorni separati, rispettivamente sabato e domenica. Rimane da comprendere se la prima giornata di campionato si disputerà in casa, come richiesto dalla società di Pollicino, o in trasferta. Nell’attesa che venga dichiarata l’agibilità dello Stadio “Giovanni Celeste”, la squadra continua ad allenarsi tra Nizza di Sicilia e il “Sorbello Stadium” di Bisconte.

In merito al calendario e agli impianti si esprime il direttore generale Dario Denaro: «Noi vogliamo entrare al Celeste il prima possibile. Abbiamo dovuto affrontare parecchi disagi. Rispetto alle nostre aspettative iniziali sono sopraggiunti sacrifici tra spostamenti e aspetti legati al magazzino. Abbiamo fatto richiesta per giocare la prima in casa per una questione di alternanza, dal momento che l’anno scorso la Messana aveva debuttato in trasferta. Peraltro è un principio applicato dalla Lega. Non è vero che il calendario non è importante, perché per una squadra totalmente rinnovata come la nostra debuttare in casa può fare la differenza, però abbiamo un obiettivo più modesto rispetto al Messina. Non abbiamo un obbligo in particolare, quello che vogliamo è valorizzare i nostri giocatori. Abbiamo riportato a Messina tanti ragazzi che per fare l’Eccellenza dovevano restare fuori dalla loro regione, o comunque distanti da casa, quindi mi auguro che il campionato possa darci soddisfazioni con il bel gioco dettato da Mister Cosimini.» Guidare una squadra del tutto nuova è sempre una sfida per un allenatore, ma Giuseppe Cosimini fa spesso e volentieri affidamento sulle nuove leve del calcio locale, contribuendo al loro graduale sviluppo delle qualità tecniche e tattiche. Queste le parole del tecnico milazzese alla presentazione: «La mia missione quest’anno è quella di valorizzare i giovani messinesi, anche perché credo che a Messina ci sia tanta qualità. È un obiettivo mio, ma anche della società. Certo, questo sarà un campionato difficilissimo, lo abbiamo visto e lo vedremo, però credo che il lavoro alla lunga pagherà e ci toglieremo parecchie soddisfazioni.» Per quanto riguarda il settore giovanile, il Messana Riviera ha preso in gestione il campo dei Padri Rogazionisti, che durante tutto l’arco della stagione sarà pertanto la sede degli allenamenti per le squadre dall’Under-19 in giù.

Per il direttore generale Denaro è motivo di orgoglio: «La Messana e il Riviera Nord venivano entrambe da tanti anni di esperienza legata al settore giovanile. Questo è stato uno dei motivi che ci ha portato alla fusione. Sappiamo bene quanto sia importante puntare su di esso e quanto sia importante avere una struttura. Lo stiamo toccando con la nostra pelle in questo periodo, con grande impegno economico da parte della società. I genitori, benché perplessi per la distanza, hanno compreso il sacrificio fatto e l’importanza per una società di saper gestire gli orari e gli spazi. Eravamo abituati ad incastrarci con altre società, questa invece è una struttura nostra.»
Domenico Aliquò, responsabile della scuola calcio, aggiunge: «La scuola calcio sarà divisa in zona Nord e zona Sud. Io mi occuperò della zona Nord e Domenico Calì si occuperà di quella Sud. Prima della fusione, quando ero ancora nel Riviera Nord, ci mancava una scuola calcio che operasse su tutto il territorio, quindi ci teniamo a partire bene perché questa è la nostra ciliegina sulla torta.» Nella seconda parte della presentazione, Cosimini è affiancato dal preparatore atletico Gaetano Accardo, dal preparatore dei portieri Alessandro Nastasi, dal vice-allenatore Alessandro Denaro e dai calciatori Antonio Cannavò e Mattia Trovato. Il capitano Cannavò parla dei suoi obiettivi personali e del suo ruolo all’interno della squadra, in campo e in spogliatoio: «Ringrazio il Mister e la società per aver voluto la mia riconferma al quarto anno consecutivo. Non mi sento un allenatore in campo, ascolto il Mister ogni giorno e ci ho a che fare anche fuori dal campo. Conosco la sua idea di calcio e le sue regole. Mi sento, piuttosto, un punto di riferimento per tanti ragazzi, perché in tutti questi anni un po’ di esperienza l’ho ottenuta. Mi metto a disposizione per aiutare i giovani, non dico a guidarli, perché a questo ci pensa il tecnico. All’interno dello spogliatoio dico sempre che, anche se sono il capitano, siamo tutti capitani per il nostro bene comune. Cerco sempre di superare quello che ho fatto l’anno precedente. Anche qualora non riuscissi a fare più reti dell’anno scorso, andrà bene lo stesso, l’importante è essere forti come collettivo.»


Questo, invece, l’intervento di Trovato: «Giocare al San Filippo o al Celeste è qualcosa che ti rimane impresso, perché ci sono già passati giocatori di Serie A e di Serie B. Deve dare uno stimolo in più per fare un salto di qualità e vincere le partite. La squadra è giovane, ma sta dimostrando grande personalità. Tralasciando che il nostro obiettivo è raggiungere tranquillamente la salvezza, io sono convinto che la squadra abbia le potenzialità per ambire a qualcosa in più.» Al termine delle interviste, sono stati presentati tutti i giocatori della prima squadra divisi per reparto, dai portieri agli attaccanti. Assente solo il difensore centrale Nino Garofalo, divenuto padre da poco.
Oggi proseguono gli allenamenti in vista del prossimo derby contro il Messina allo Stadio “Franco Scoglio”, ovvero quello del ritorno dei sedicesimi regionali di Coppa Italia Eccellenza, fissato per domenica 6 settembre con fischio d’inizio alle ore 17.
