Una serata all’insegna del gusto, della tradizione e della messinesità. Spadafora ha accolto una nuova edizione dello Stocco Fest, manifestazione, ormai, giunta al suo terzo appuntamentio.

Una festa popolare nel senso più autentico del termine, capace di richiamare un pubblico numeroso e di mettere insieme cucina, identità territoriale e spettacolo. Al centro, naturalmente, il pescestocco e le sue diverse interpretazioni, con il contributo degli chef Nato Micale, Nunzio Maiorana e Salvatore Nicastro, impegnati nel valorizzare un ingrediente che a Messina e nella sua provincia, è molto più di una semplice pietanza.

La tradizione della classica ghiotta di pesce stocco ha incontrato anche preparazioni differenti, in un percorso gastronomico che ha proposto, tra le altre specialità, la pasta con la ghiotta, la bruschetta di pesce stocco e l’arancino alla ghiotta bianca di pescestocco. Un modo per mantenere saldo il legame con la cucina di un tempo aprendola, allo stesso tempo, a interpretazioni capaci di incuriosire il pubblico.

Proprio l’affluenza, superiore, probabilmente, alle aspettative, ha, però, evidenziato, nel corso della serata, anche qualche difficoltà organizzativa.

La principale lamentela raccolta tra gli avventori ha riguardato il sistema di distribuzione delle pietanze. Anche chi aveva acquistato il menù completo era, infatti, costretto ad effettuare tre file differenti per ritirare le diverse portate. Una soluzione che ha comportato tempi di attesa e, in diversi casi, ha fatto sì che quanto ritirato per primo finisse per raffreddarsi, mentre si attendeva di completare il menù.

Qualche malumore anche sul fronte delle quantità. Già intorno alle 20.30, la pasta con la ghiotta servita ad alcuni partecipanti appariva meno ricca nel condimento e con una presenza molto limitata di pesce stocco. Gli arancini, inoltre, ad un certo punto erano terminati, mentre la pasta veniva servita principalmente a quanti avevano effettuato la prenotazione.

Nel corso della serata l’organizzazione ha, comunque, provveduto ad integrare le pietanze cercando di far fronte ad una richiesta particolarmente elevata. Ma a colmare le criticità, ci ha pensato la parte dedicata allo spettacolo. Musica ed intrattenimento hanno accompagnato lo Stocco Fest fino al momento culminante con Danny Napoli, che, dal palco, ha saputo trascinare il pubblico e trasformare la parte finale della manifestazione in una vera festa.

Un’esibizione costruita, anche, intorno a quel patrimonio di musica, parole, ironia e appartenenza che richiama immediatamente la messinesità, coinvolgendo una platea che ha risposto con entusiasmo.

Lo Stocco Fest si conferma, così, un appuntamento capace di unire la valorizzazione della tradizione gastronomica alla dimensione dello spettacolo e della socialità. La forte partecipazione rappresenta certamente il dato positivo da cui ripartire, insieme all’esperienza maturata sul piano organizzativo, per rendere, le prossime edizioni, ancora più capaci di rispondere ad un pubblico sempre più numeroso.