Disponibile su ordinazione nelle librerie e direttamente in digitale “Tindara e Carmelina – Un’amicizia oltre l’anello” (Susil Edizioni), romanzo di formazione storico fantasy di Francisco Saia, regista poliedrico ed eclettico, già autore de “Il ladro di stelle cadenti”, che nel 2024 ha aperto la 70ª edizione del Taormina Film Festival diretta da Marco Müller.

Ambientato nella Milazzo del 2000, lo scritto vuol essere, nell’intento dell’autore, un incitamento a non abbattersi di fronte a situazioni limite ed ostacoli che la vita può riservare, e lo fa attraverso il racconto del legame tra Tindara e Carmelina, creature molto diverse tra loro, profondamente sole ed emarginate. Per entrambe il rapporto col tempo definisce i contorni delle specifiche solitudini: per Tindara la vita si è fermata all’improvviso, per Carmelina non scorre da oltre un secolo.

Ma quando, in modo assolutamente anomalo e misterioso, verranno a contatto l’una con l’altra, tutto cambierà e sarà per entrambe l’inizio di una fuga dalla solitudine, fatta di corse al luna park, segreti notturni e la realtà di un’amicizia che va oltre ogni confine. Assieme lotteranno contro la personificazione del male, contro le creature pericolose celate nella storia popolare e fra le trame di miti e leggende; perché la vera forza risiede nell’autenticità dei rapporti umani, nella magia di trovare qualcuno che accompagni il tuo cammino.

Unendo le atmosfere dark alla Tim Burton con la storia e le leggende popolari siciliane, e creando un ponte tra narrazione per immagini tipicamente cinematografica e tradizione scritta, l’autore realizza un vero e proprio inno all’amicizia, legame per eccellenza nei rapporti umani, al di là di ogni colore, religione, sesso, cultura o nazionalità; perché spesso sono i legami tra persone completamente diverse ad essere i più forti e importanti. Ed è proprio l’amicizia tra una bimba umana viva e una zombie morta a dimostrarlo.