Vogliamo che Il Cineclub dei Piccoli – dice il direttore artistico, Francesco Torre – sia sempre più uno spazio capace di generare cultura, recuperare memorie e sperimentare nuove forme di espressione. Perché investire nelle giovani generazioni significa offrire loro non solo opere da guardare, ma storie da incontrare, mondi da esplorare e occasioni concrete per diventare spettatori curiosi, consapevoli e partecipi».

Da oggi 15 al 18 ottobre Messina torna a essere protagonista del cinema dedicato alle nuove generazioni con la settima edizione del Cineclub dei Piccoli, il festival promosso dall’Associazione Arknoah e diretto da Francesco Torre. L’edizione 2026 propone un viaggio nella storia della settima arte attraverso il tema “Il cinema delle origini e il pre-cinema”, con proiezioni, laboratori e incontri pensati per bambine e bambini.

Tra gli appuntamenti più significativi c’è la proiezione di Andersen – L’acciarino magico, film d’animazione danese del 1946 diretto da Svend Methling e ispirato alla fiaba di Hans Christian Andersen. La pellicola, conservata dalla Cineteca comunale di Messina, è stata sottoposta a un intervento di restauro da Maurilio Forestieri e Isabella La Fauci della Cineteca dello Stretto, con il sostegno del Cineclub dei Piccoli.

Il recupero assume un significato che va oltre la semplice possibilità di tornare a vedere un vecchio film. La pellicola rappresenta infatti una parte della memoria cinematografica della città e testimonia l’importanza di recuperare, catalogare e rendere nuovamente accessibili materiali che rischierebbero altrimenti di rimanere dimenticati.

La Cineteca comunale di Messina, tornata recentemente alla pubblica fruizione al Palacultura dopo un lungo periodo di abbandono, custodisce infatti un patrimonio ancora in larga parte da esplorare. Film, documenti e cartelloni si aggiungono alle raccolte della Biblioteca comunale “Tommaso Cannizzaro” e dell’Archivio Storico, contribuendo alla ricostruzione della memoria culturale cittadina.

Per l’assessore alla Cultura Enzo Caruso, il restauro nasce dalla collaborazione tra diverse realtà cittadine e rappresenta un’occasione per riportare alla luce materiali che fanno parte della storia di Messina. L’obiettivo, sottolinea, è trasformare questo patrimonio da memoria conservata a patrimonio nuovamente fruibile.

La settima edizione del Cineclub dei Piccoli introduce inoltre un progetto destinato a proseguire negli anni: il festival ha deciso di destinare una parte delle proprie risorse al recupero di opere cinematografiche del passato rivolte all’infanzia, con l’obiettivo di restituire almeno un film all’anno alla visione del pubblico.

Un’operazione che mette insieme conservazione e divulgazione. «Recuperare queste opere significa non soltanto conservarle, ma restituirle al pubblico», spiega il direttore artistico Francesco Torre, sottolineando la volontà di utilizzare il patrimonio cinematografico del passato anche come strumento per avvicinare bambini e ragazzi alla storia del cinema.

Particolarmente significativo è il caso de L’acciarino magico, considerato il primo lungometraggio d’animazione prodotto in Danimarca. La realizzazione richiese quattro anni di lavoro e il film costituisce una testimonianza importante dello sviluppo dell’animazione europea. Il restauro ha permesso di intervenire direttamente sulla pellicola e di riportarla alla visione sul grande schermo, creando un collegamento tra la storia del cinema e l’esperienza dei giovani spettatori.

Il tema del pre-cinema accompagnerà l’intero festival e consentirà di raccontare ai più piccoli le forme di spettacolo che precedettero la nascita del cinematografo e i primi esperimenti che portarono alla costruzione del linguaggio cinematografico. Un modo per scoprire che il cinema, prima di diventare quello che conosciamo oggi, è stato anche un lungo percorso fatto di immagini, invenzioni, giochi ottici e sperimentazioni.

Il programma sarà articolato in due sezioni. Una sarà dedicata alle scuole, attraverso un partenariato con istituti della Sicilia, dell’Emilia-Romagna e del Piemonte; l’altra sarà aperta alla cittadinanza e comprenderà proiezioni, laboratori e incontri con professionisti del settore.

Spazio anche al concorso di cortometraggi, suddiviso nelle categorie Kids Club e Teens Club. A scegliere i film vincitori saranno direttamente gli studenti. Un coinvolgimento che nella precedente edizione ha raggiunto oltre 1.500 giovani votanti nelle tre regioni coinvolte.

Il Cineclub dei Piccoli si presenta così non soltanto come un festival per l’infanzia, ma come un progetto che prova a costruire un ponte tra memoria cinematografica, educazione e futuro. Recuperare un film dimenticato e riportarlo davanti a un pubblico di bambini significa, in fondo, permettere a una storia del passato di tornare a parlare alle generazioni di oggi.