Un viaggio tra storia e mistero, dove il confine tra realtà e finzione diventa sempre più sottile. È il filo conduttore del nuovo romanzo della scrittrice messinese Eliana Camaioni, che sarà presentato a Messina il prossimo 27 novembre.
Un intreccio tra romanzo psicologico, giallo esoterico e ricostruzione storica. Al centro della vicenda una donna chiamata a confrontarsi con il proprio passato e con la figura controversa del celebre alchimista.
Al centro della narrazione c’è Azzurra, una donna che conduce una vita apparentemente tranquilla tra le colline toscane, divisa tra gli impegni familiari e la cura della sua serra di orchidee. La sua quotidianità cambia radicalmente quando Alessandro, un uomo enigmatico, la coinvolge in un esclusivo gioco di ruolo ispirato alla figura del Conte di Cagliostro e alla controversa storia della sua consorte.

Quella che sembra inizialmente una sofisticata rievocazione storica si trasforma progressivamente in una vicenda dai risvolti inquietanti. Il gioco nasconde infatti rituali iniziatici, identità celate e segreti inconfessabili. Il ritrovamento di un cadavere nei boschi e la misteriosa scomparsa di uno dei partecipanti, accusato di un delitto, trascinano Azzurra in un’indagine sempre più intricata.
Mentre la vicenda assume i contorni di un giallo, anche la vita privata della protagonista entra in crisi. Il confronto con gli altri personaggi diventa così un percorso interiore, nel quale riaffiorano esperienze traumatiche e ferite mai rimarginate. La resa dei conti si consumerà nella suggestiva cornice dei Giardini di Boboli, dove la ricerca della verità si intreccerà con una simbolica trasformazione personale.
Il romanzo si muove tra generi diversi, combinando tensione investigativa, introspezione psicologica e suggestioni esoteriche, senza rinunciare alla ricostruzione storica. Proprio la figura di Cagliostro rappresenta uno degli elementi centrali del progetto narrativo di Camaioni.
L’autrice spiega di aver scelto il celebre personaggio settecentesco anche per riportare l’attenzione su aspetti della sua vicenda storica che ritiene poco conosciuti e insufficientemente approfonditi. La narrazione alterna infatti la storia contemporanea di Azzurra a una serie di flashback dedicati alle tappe più significative della vita del Conte, con inserti di romanzo storico che si integrano con la trama del giallo.
Una scelta che risponde anche alla volontà di raccontare una figura rimasta avvolta nei secoli da un alone di ambiguità e diffidenza. Il misterioso alchimista, controverso già nel Settecento, diventa così il punto di collegamento tra epoche diverse e tra due vicende apparentemente lontane.
Accanto alla dimensione storica e investigativa, emerge il percorso umano della protagonista. Azzurra è una donna nella quale, secondo le intenzioni dell’autrice, molte lettrici potranno riconoscersi: una persona costretta a mettere in discussione le proprie certezze, affrontare il dolore e trovare il coraggio di riprendere in mano il proprio destino.
Il risultato è un romanzo che utilizza il mistero come chiave per esplorare anche le fragilità e le contraddizioni dei rapporti umani. Una storia nella quale la ricerca della verità non riguarda soltanto un delitto da risolvere, ma soprattutto la possibilità di superare il passato e conquistare una nuova consapevolezza di sé.
