‘Da cambiare è la giustizia, non la magistratura’
“Più che riformare la Costituzione è opportuno rispettarla e applicarla”.
Lo ha detto don Luigi Ciotti, fondatore e presidente del Gruppo Abele e di Libera, a Torino nel corso di un incontro pubblico sul referendum sulla giustizia organizzato dal comitato ‘Giusto dire No’.
Don Ciotti ha richiamato l’intervento al Csm del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando di “gesto immenso”.
“Ci sono momenti nella vita – ha aggiunto – in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo morale e una responsabilità civile, un imperativo etico. Oggi c’è bisogno di una riforma, ma quella della giustizia, non della magistratura. C’è una diffusa stanchezza della democrazia. E più che riformare la costituzione è importante impegnarsi ad applicarla e rispettarla”.
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Don Luigi Ciotti, nato nel 1945, è un simbolo del “prete di strada” impegnato nel sociale e contro le mafie. Fondatore del Gruppo Abele per tossicodipendenti e marginalità, e dell’associazione Libera contro la criminalità organizzata. Impegnato per la giustizia sociale, i diritti umani e la legalità, opera principalmente a Torino, dedicandosi agli “ultimi” e alla promozione del bene comune.
- Libera, associazione che coordina oltre 1.600 realtà contro le mafie, promuove il riutilizzo sociale dei beni confiscati.
- Gruppo Abele, fondato nel 1965, lavora nel recupero delle tossicodipendenze, accoglienza di migranti, donne sfruttate e persone in situazioni di fragilità
