Inaugurato nel 1932 per il debutto in Serie B del Messina, l’allora Stadio “Gazzi”, poi intitolato al militare Giovanni Celeste, è diventato presto un luogo simbolo del calcio italiano, ospitando le partite dei biancoscudati fino al 2004, quando la società tornò per l’ultima volta in Serie A e si trasferì al nuovo e più capiente Stadio “San Filippo”.
I tempi in cui la città viveva il calcio insieme alle più grandi piazze d’Italia appaiono ormai lontani, eppure l’impianto locale più importante per storia, finalmente, è pronto a riaprire le porte dopo l’ultima ristrutturazione.
Lo farà domani, domenica 13 settembre, in occasione della prima giornata di campionato di Eccellenza Sicilia, nella quale il neonato Messana Riviera ospiterà l’Athletic Gioiosa, formazione del Comune di Gioiosa Marea che ha concluso la scorsa annata all’undicesimo posto in classifica, l’ultimo della zona salvezza.
Entrambe le squadre in campo percepiranno dunque la gara come un evento fortemente simbolico da affrontare con grande responsabilità, in quanto metteranno piede per la prima volta su questo palcoscenico. Peraltro, quest’anno i biancorossi potranno disputare le loro partite casalinghe alla presenza di massimo 4900 spettatori, un numero non di poco conto specialmente se rapportato al livello della categoria. Vale altrettanto per l’ACR Messina, che nella domenica successiva, a distanza di ben 22 anni dall’ultima occasione, farà rientro al Celeste sfidando il Vittoria. Nel frattempo, da questo martedì, la rosa del Messana Riviera già iniziato a calcare il nuovo manto sintetico durante gli allenamenti, dopo circa un mese di preparazione svolta cambiandone più volte la sede, ora al “Sorbello Stadium” di Bisconte, ora a Nizza di Sicilia. In questo modo, pertanto, Giuseppe Cosimini e i suoi giocatori avranno il vantaggio di ridurre al minimo indispensabile i viaggi e di poter fissare le sedute ad orari più ragionevoli. Il gruppo ha lavorato soprattutto su quegli aspetti del gioco nei quali ha peccato di attenzione durante i due derby cittadini di Coppa Italia Eccellenza, come il posizionamento in fase di non possesso e sui calci piazzati. Il tecnico chiederà anche al reparto offensivo di mostrare maggiore freddezza al momento del tiro e di velocizzare le azioni in contropiede.

L’Athletic Gioiosa, invece, dopo aver riconfermato i pilastri dell’annata precedente, ora spera di ottenere nuovamente la salvezza, ma con un piazzamento migliore. I granata provengono già da un ottimo avvio di stagione, con la qualificazione agli ottavi di Coppa centrata grazie a una doppia vittoria sulla Nebros. Decisivo sia nell’1-0 dell’andata che nello 0-2 del ritorno un Alessio De Gaetano in grande spolvero, che può essere considerato un ex della partita di domani avendo militato anche nella storica USD Messana prima della fusione. L’allenatore Mirko Silvestri può contare inoltre su profili con esperienza nel professionismo, come il centrocampista giramondo Nicolas Gorobsov, anche lui a segno nel ritorno contro la Nebros su calcio di rigore, e su giocatori under dal rendimento costante, su tutti l’attaccante classe 2008 Paolo Muschio.
La Messana Riviera potrebbe tornare al 3-5-2, con Pecora, Garofalo e Ozawje a formare la linea difensiva davanti al portiere Quartarone.
A centrocampo vanno verso la riconferma De Salvo e Trovato, ai quali dovrebbe aggiungersi Arigò. Sulla fascia sinistra possibile ingresso dal primo minuto per Bonasera, mentre invece su quella destra è pronto il solito Fragapane. In attacco il capitano Antonio Cannavò, tenuto a riposo nel ritorno di Coppa contro il Messina, ora va verso il rientro nell’undici titolare, affiancato presumibilmente da Di Vita. Silvestri, invece, risponderà schierando il suo Athletic Gioiosa secondo un 4-3-3. Il quartetto difensivo a supporto del portiere Smith potrebbe essere costituito da El Ghailani e Miano al centro con l’ex Sciotto e Cassaro ai lati.
Pare certa anche la presenza di Gorobsov sulla linea mediana, probabilmente completata da Parafioriti e Granata. In attacco pronto il tridente già visto di recente contro la Nebros, ovvero quello composto da De Gaetano, Palino e Muschio.
