Il conto alla rovescia è terminato.
Questo pomeriggio, alle ore 15.30, lo stadio “Fontana” ospiterà Augusta-Acr Messina, gara della prima giornata del campionato di Eccellenza, girone B. Una partita che vale già molto più dei primi tre punti della stagione: per i padroni di casa rappresenta il ritorno nella massima categoria regionale dopo 26 anni, mentre, per i giallorossi segna l’inizio di un campionato, nel quale, l’Acr Messina parte inevitabilmente con l’obiettivo della promozione.

Ad Augusta l’attesa è notevole. La stampa locale racconta di una città che si prepara a vivere una domenica particolare e di una prevendita che sta facendo registrare una risposta importante, con il “Fontana” proiettato verso il tutto esaurito. Il club neroverde ha chiamato a raccolta i propri sostenitori, consapevole del fascino di un appuntamento che riporta il Messina ad Augusta dopo oltre cinquant’anni, dai tempi in cui le due realtà si incrociavano in Serie D. C’è poi un suggestivo filo storico che lega le due città. Ad Augusta è stato ricordato, in questi giorni, l’antico rapporto con Messina, la “capitale del Valdemone”, ed il sostegno che la città megarese le offrì durante le vicende del Vespro Siciliano. Un richiamo che accompagna l’accoglienza riservata ai tifosi peloritani, invitati anche a scoprire il patrimonio storico della città, dal Castello Svevo alla Porta Spagnola e al Ponte sul Rivellino. 

Il Messina arriva al debutto con il morale alto. La formazione allenata da Alfio Torrisi ha già assaggiato la competizione ufficiale eliminando, nettamente, la Messana Riviera Nord nei sedicesimi di Coppa Italia: 4-1 all’andata e 3-0 al ritorno, per un complessivo 7-1. Due vittorie che hanno permesso ai giallorossi di mettere minuti nelle gambe e, soprattutto, di acquisire fiducia. Lo stesso Torrisi, alla vigilia, non ha nascosto la consapevolezza della forza della propria squadra, avvertendo, però, che il torneo non sarà affatto una passeggiata. Ed Augusta rappresenta subito un banco di prova significativo: entusiasmo, pubblico e motivazioni dei padroni di casa renderanno l’esordio tutt’altro che scontato. Per la trasferta del “Fontana” il tecnico giallorosso ha convocato 23 calciatori. Tra i pali ci saranno Lorenzo Coco, Simone Calabrese e Ignacio Sánchez. In difesa Gabriele Bontà, Matteo Guerriero, Franco Sbuttoni, Salvatore Doni, Edoardo Blondett, Alessandro Pellegrino, Theodore Noah e Mattia Passiatore.  A centrocampo spazio ad Andrei Tanasa, Enrico Zampa e Aboubacar Langone. Ampia scelta soprattutto nel reparto offensivo, con Antonio Palumbo, Ignacio Varela, Mauro Bollino, Francisco Sartore, Gabriele Loria, Giuseppe La Spada, Pablo Burzio, Oliver Kragl e Tommaso Bonanno. Tra i convocati figura dunque anche La Spada, ultimo innesto del reparto avanzato giallorosso, 4 gol la passata stagione con la maglia del Milazzo. Il “Fontana” si prepara a vestirsi a festa e l’attesa che sta accompagnando l’incontro lascia immaginare un’atmosfera da categoria superiore. Saranno presenti, anche, i sostenitori messinesi: 400 i biglietti messi a disposizione del settore ospiti. È proprio questo contrasto a rendere particolarmente interessante la sfida.

A dirigere l’incontro sarà Carlo Maria Dolenti della sezione di Caltanissetta, assistito da Antonino Barbagallo e Francesco Conti di Enna.

Per il Messina comincia una stagione nella quale il peso della maglia e della propria storia impone di guardare in alto.
Per l’Augusta è il giorno atteso per 26 anni.
Due storie profondamente diverse si incrociano al “Fontana”: novanta minuti per capire chi saprà trasformare l’entusiasmo della vigilia nei primi tre punti del campionato.