Giovani professionisti e futuro di Messina: confronto acceso tra i candidati sindaco
Si è svolto ieri, presso il cinema Apollo, un incontro con i candidati a sindaco di Messina.
L’evento, organizzato dall’AIGA con la presidente Enza Bontempo, insieme ai giovani commercialisti, ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra Basile, Russo, Sciacca, Scurria e Valvieri sui temi più cari ai giovani professionisti messinesi.
La giornalista messinese Lilly La Fauci ha moderato il dibattito, ponendo le domande e garantendo il rispetto dei tempi.
Tra i primi temi affrontati vi sono stati l’efficienza degli uffici comunali e la loro informatizzazione. Tutti i candidati si sono espressi favorevolmente, soffermandosi però su aspetti differenti. Scurria ha posto l’attenzione sugli uffici dell’Urbanistica; Sciacca ha invece richiamato la propria esperienza al Dipartimento Lavoro, evidenziando l’efficacia degli appuntamenti calendarizzati per eliminare code e tempi d’attesa. Il sindaco uscente Basile ha riconosciuto i progressi già compiuti sul fronte della digitalizzazione, prospettando la creazione di una piattaforma dedicata, sul modello del Civis dell’Agenzia delle Entrate. Antonella Russo ha sottolineato i ritardi nei rapporti tra Comune e professionisti, evidenziando la necessità di una collaborazione tra le parti per semplificare le attività del Suap e degli altri uffici comunali. A sostegno della propria tesi ha citato gli esempi virtuosi dei Comuni di Bologna e Milano, caratterizzati da una maggiore digitalizzazione del Suap e dell’ufficio tributi. Valvieri, invece, con toni polemici, ha deviato il focus della domanda soffermandosi sulla crisi che colpisce i commercianti, facendosi portavoce delle loro difficoltà. La seconda domanda, dedicata alla fuga dei giovani talenti e dei laureati, ha acceso il confronto tra i candidati, che si sono confrontati animatamente nelle rispettive risposte.
Basile ha parlato di una fuga “calmierata” grazie all’intervento del Comune, sostenendo la necessità di rendere la città più attrattiva, anche attraverso il turismo, così da incentivare gli investimenti degli imprenditori. Russo, pur riconoscendo l’importanza di maturare esperienze fuori città, ha evidenziato la necessità che il Comune favorisca la nascita di incubatori per professionisti e startup, in collaborazione con università e ordini professionali. Scurria ha, invece, collegato il calo degli iscritti all’Ordine degli avvocati all’aumento della partecipazione ai concorsi pubblici, interpretandolo come il riflesso di una città in cui mancano imprese e aziende capaci di creare occupazione. Da qui la proposta di incentivi e spazi condivisi per i giovani professionisti, almeno nei primi cinque anni di iscrizione all’albo.
Sciacca ha posto l’accento sulla necessità della rotazione degli incarichi negli enti pubblici, richiamando la propria esperienza al Cas, dove – ha spiegato – era stato introdotto un sistema di rotazione nell’affidamento degli incarichi legali. Un modello che, a suo avviso, dovrebbe essere esteso anche agli enti e alle società partecipate. Infine, Valvieri ha contestato questa impostazione, sostenendo invece un sistema fondato esclusivamente sulla meritocrazia: «Chi consegue 100 e lode deve ricevere incarichi, gli altri restano fuori», ha affermato provocatoriamente. Il dibattito si è protratto per quasi due ore, registrando anche qualche intervento dal pubblico presente in sala. Tra i partecipanti figuravano numerosi candidati appartenenti ai diversi schieramenti politici rappresentati sul palco.
