L’incontro di lunedì, organizzato dall’AIGA e dai giovani commercialisti, con i candidati a sindaco di Messina, è stato un’occasione utile per comprendere meglio gli schieramenti “No Ponte” e “Sì Ponte” e, soprattutto, per valutare l’impatto che questa grande opera potrebbe avere sull’esito della campagna elettorale. Il tema non era stato affrontato direttamente nel corso del dibattito, ma, dal pubblico, l’avvocato Pasquale Gazzara ha sollecitato un intervento esplicito da parte di ciascun candidato, anche in relazione al PRG, oggi PUG.

Il candidato Lillo Valvieri si è dichiarato apertamente contrario al Ponte, sia per la questione degli abbattimenti di case ed interi quartieri, dove molte persone sono nate e cresciute, sia per l’impatto delle infrastrutture collegate all’opera.

Il sindaco uscente Federico Basile ha, invece, colto l’occasione per distinguere il tema del Ponte come opportunità e fonte di lavoro dal PRG, oggi PUG, che attualmente prevede la costruzione dell’infrastruttura. Basile considera il Ponte un volano di sviluppo anche per le professioni e ha sottolineato come l’ex PRG debba necessariamente contemplarlo.
Gaetano Sciacca ha ricordato come la città di Messina presenti numerose criticità: un territorio ad alta sismicità e soggetto a dissesto idrogeologico che necessita di interventi di messa in sicurezza di strade e infrastrutture. Ha, inoltre, evidenziato che anche la caserma dei vigili del fuoco, risalente agli anni ’50, necessita di interventi urgenti. “Bisogna infrastrutturare il territorio — ha osservato — pensando prima alle emergenze e non al Ponte”.

Subito dopo è intervenuto Scurria che, con tono polemico, ha evidenziato come da anni si parli della necessità di strade e fognature senza che si riesca ancora a realizzarle. Ha, quindi, ribadito di essere favorevole al Ponte sin dai primi anni Duemila.  Il candidato del centrodestra, pur riconoscendo che il Ponte rappresenti una grande attrattiva per l’Europa ed il mondo, ha sottolineato che, al di là degli schieramenti politici, il sindaco di Messina dovrà, comunque, tutelare il territorio ed i cittadini, rispetto all’impatto che una simile infrastruttura avrà sulla città.

Infine, l’avv. Antonella Russo, dopo una premessa sul PUG, ha ribadito il proprio netto “No” al Ponte, sostenendo la necessità di una riqualificazione urbana capace di migliorare concretamente la città. Sulle opere alternative ha proposto di far restituire alla Sicilia i fondi di sviluppo e coesione, pari ad oltre un miliardo di euro, da reinvestire sul territorio anche per l’ammodernamento della flotta pubblica. Ha, inoltre, annunciato una proposta di legge per destinare alla Sicilia ulteriori 700 milioni di euro. A conclusione dell’evento, foto di rito con il direttivo delle associazioni dei giovani avvocati e dei giovani commercialisti.

La campagna elettorale entra, così, nel vivo ed il tema del Ponte si conferma, ancora una volta, al centro del dibattito pubblico, restando un argomento di forte interesse per gli elettori.