La procura di Roma indaga per «corruzione» e «rivelazione del segreto di ufficio» nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.

In base alla nota diffusa dall’ufficio giudiziario, sono stati delegati i carabinieri del Ros all’esecuzione di un decreto di perquisizione a carico di tre persone:
Tommaso Miele, ex presidente aggiunto della Corte di Conti, in pensione dal febbraio 2026;
Giacomo Francesco Saccomanno, leghista, avvocato già Consigliere di amministrazione della società “Stretto di Messina Spa”;
Vincenzo Virgiglio imprenditore di Reggio Calabria.

Le indagini hanno documentato le condotte dei tre indagati tese a condizionare l’esame di legittimità della Corte dei Conti sull’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dell’opera pubblica.

L’avvocato e l’imprenditore sarebbero indagati perché “al fine di condizionare il citato esame della Corte dei Conti in favore della società Stretto di Messina Spa, avrebbero avvicinato il giudice contabile promettendogli il loro appoggio per ricoprire cariche in enti di diritto pubblico dopo il suo pensionamento, subordinandolo alla sua fattiva azione per il concretizzarsi dell’esigenza citata”.