Si è conclusa nel segno dello sport e del fair play la terza edizione del Light Revolution Summer Camp, appuntamento internazionale di kickboxing organizzato dal Revolution Team in collaborazione con Federkombat Sicilia e con il patrocinio del Comune di Catania.

Per una settimana il capoluogo etneo ha ospitato atleti e tecnici provenienti da Italia, Polonia, Norvegia, Algeria e Marocco, che hanno preso parte a un intenso programma di allenamenti tra la Plaia, il Boschetto e il Pala Fijlkam. Un’occasione di confronto tecnico e di crescita che ha confermato il respiro internazionale della manifestazione.

A chiudere il camp è stato il tradizionale triangolare amichevole di Light Contact tra le rappresentative di Italia, Polonia e Sicilia. Sul tatami si sono affrontati Natalia Kowalska, Krystian Kowalski e Pola Stołowska per la Polonia; Syria Coco, Samuele Simondi e la campionessa del mondo Germana Bonanno Conti per l’Italia; Giada Di Franco, Salvatore Russo ed Elena Tombini per la selezione siciliana.

I nove incontri hanno offerto spettacolo ed equilibrio, con un livello tecnico elevato e una classifica finale che ha visto le tre squadre chiudere a pari merito con due successi ciascuna.

È stato proprio in quel momento che la manifestazione ha espresso il suo significato più autentico. D’intesa tra organizzatori, tecnici e delegazioni, il primo posto è stato assegnato simbolicamente alla rappresentativa polacca, quale segno di accoglienza e amicizia nei confronti della squadra ospite. L’Italia ha concluso al secondo posto, mentre la Sicilia, padrona di casa, ha scelto di occupare simbolicamente la terza posizione. Un gesto accolto dall’applauso del pubblico, che ha premiato una scelta ispirata ai valori più genuini dello sport.

«Sono felicissimo di questa settimana – commenta Damiano Tramontana, organizzatore dell’evento – perché ci ha regalato grandi soddisfazioni non solo dal punto di vista sportivo, ma anche umano. Abbiamo creato nuove amicizie con ragazzi arrivati da diversi Paesi e vissuto un’esperienza di autentico scambio culturale. Tutto nasce dalla passione e dalla voglia di condividere questo sport. Il triangolare ha rappresentato al meglio lo spirito del camp».

La manifestazione si conferma così un appuntamento ormai consolidato nel calendario estivo della kickboxing, capace di richiamare atleti stranieri e di promuovere, attraverso il confronto agonistico, i valori dell’inclusione, del rispetto reciproco e dell’amicizia tra i popoli.