La direttiva 4/2026 della Segretaria generale del Comune sulle modalità di gestione delle segnalazioni provenienti dai Consiglieri di Circoscrizioni riaccende il confronto politico sul ruolo dei Consigli di quartiere e dei loro Presidenti.

Per la verità nel documento si parla di una «opportunità» e non di un obbligo.
Questa affermazione evidenzia anche i timori che la stessa Segretaria generale sembra percepire ne diramare la direttiva che secondo i consiglieri contrari al nuovo meccanismo rischierebbe comunque di trasformare il presidente della Municipalità in un burocrate (quindi assumendo funzioni non proprie) o, peggio, in un filtro politico rispetto alle segnalazioni formulate dai singoli consiglieri.

A sollevare perplessità è una parte dei consiglieri circoscrizionali, che contestano l’indicazione secondo cui le segnalazioni relative a disservizi e problematiche del territorio dovrebbero essere preliminarmente portate all’attenzione del presidente della Circoscrizione.

Una criticità viene individuata nell’eventuale attribuzione al presidente della Circoscrizione del compito di individuare il Dipartimento o l’assessore competente per ciascuna segnalazione. A giudizio dei consiglieri critici, si tratterebbe di una responsabilità amministrativa che non dovrebbe ricadere sulla presidenza della Municipalità e di una funzione politica censoria non prevista dai regolamenti o dalle disposizioni normative che disciplinano il funzionamento delle Circoscrizioni.

La perplessità a fronte della direttiva è trasversale coinvolgendo diversi consiglieri ad eccezione di quelli eletti nelle liste che sostengono l’attuale maggioranza comunale.

Del forte malumore se ne fanno interpreti i Consiglieri comunali del PD che chiedono la revoca della direttiva 4/2026.
I consiglieri contrari ritengono infatti che le segnalazioni dei rappresentanti eletti nei quartieri debbano poter raggiungere gli uffici competenti senza ulteriori passaggi che possano rallentarne la gestione.

La vicenda apre così un confronto non soltanto sulle procedure amministrative, ma anche sull’effettivo ruolo delle Circoscrizioni e dei loro rappresentanti nel rapporto diretto con l’amministrazione comunale e con i cittadini.

In allegato la presa di posizione del Partito Democratico e la direttiva contestata.