Dalle ore 16:30 di domani, domenica 30 agosto, si svolgerà sul manto del “Franco Scoglio” l’incontro tra Messina e Messana Riviera, valido per l’andata del primo turno regionale di Coppa Italia Eccellenza.
Tramite la vittoria della fase nazionale, il torneo costituisce un’opportunità in più per salire di categoria, ma per quest’edizione, già dall’inizio, solo una delle due concittadine potrà proseguire la scalata. In tutta la storia dell’ACR Messina si sono già registrati diversi derby cittadini, da quelli contro l’Arsenale nell’edizione 1948-1949 di Serie C, fino ai più recenti contro l’FC Messina nella Serie D della stagione 2019-2020, quella che vide i biancoscudati tornare tra i professionisti per l’ultima volta finora.
Il derby dell’imminente Coppa sarà del tutto inedito, dal momento che prima della fusione né l’USD Messana, né la Riviera Nord, rispettivamente in 60 e in 38 anni di storia, hanno mai affrontato il Messina in un impegno ufficiale. Ciò sarebbe stato possibile anche in un contesto di livello superiore, se nella scorsa stagione l’ACR avesse vinto il playout contro il Ragusa e la Messana non avesse cestinato l’accesso ai playoff proprio alla penultima giornata.
Va ricordato, tuttavia, che “i se e i ma nel calcio non contano”, come direbbe lo stesso celebre allenatore da cui prende nome il teatro di gioco, pertanto entrambe le formazioni entreranno in campo con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle gli errori commessi in passato. Tra le città che attualmente non hanno una squadra di calcio nel professionismo, Messina è la prima per numero di abitanti e, inoltre, nel 2027 saranno decorsi vent’anni dall’ultima apparizione dei biancoscudati in Serie A. È un dato di fatto che il livello del calcio locale abbia raggiunto il suo minimo storico, ragion per cui, che sia una squadra o l’altra a farlo, sarà comunque priorità di entrambe restituire ai tifosi l’entusiasmo perduto, per quanto il processo sia lungo e arduo.
Il progetto del Messana Riviera, partito con la riconferma del direttore sportivo Peppe Buda e dell’allenatore Giuseppe Cosimini, si fonda sulla gioventù e sull’appartenenza al territorio cittadino, ritenuti valori chiave per l’allestimento della squadra. Infatti, la rosa attuale annovera elementi che rispetto ai loro pari età spiccano per il percorso di crescita finora maturato, come l’attaccante Nicola Viola e il centrocampista Ugo De Salvo, passati rispettivamente dalle giovanili di Napoli e Juventus. I nuovi innesti si affiancano ad alcuni dei pilastri della scorsa stagione, quali il veterano della categoria Antonio Cannavò, autore di 14 reti nella scorsa stagione, e l’esterno Alessandro Fragapane, uno dei grandi ex della partita di domani.

Prima del derby Cosimini ci dichiara: «È una partita un po’ strana, nel senso che essendo tutti tifosi vedere il Messina in questa categoria fa un certo effetto, e poi io ho avuto la fortuna di starci per fare i campionati professionistici giovanili, però dobbiamo pensare a questa gara. I ragazzi i sono allenati bene e vogliamo fare bella figura, non vediamo l’ora che arrivi domenica. Premesso che noi quest’anno abbiamo deciso di formare un gruppo giovane, siamo fiduciosi perché conosciamo le qualità dei ragazzi e stiamo arrivando ad una condizione ottimale. Cercheremo di essere al massimo per la prima di campionato. Incontriamo giocatori che hanno calcato palcoscenici importanti, come Kragl. Il Messina in ogni ruolo è la squadra più forte in assoluto quest’anno, noi cercheremo di tenere bene il campo e di mostrare le nostre qualità. Ho chiesto ai ragazzi di avere personalità e coraggio, le difficoltà ci stanno soprattutto quando si gioca contro squadre del genere. Ho voluto fortemente la riconferma di Cannavò perché secondo me può essere ancora l’attaccante più forte del girone, nonostante i grossi nomi che sono scesi quest’anno. La rosa è formata tutta da messinesi e della provincia, la soddisfazione più grande sarebbe valorizzare a fine anno più giocatori possibili.»
Da parte del Racing City Group, malgrado la retrocessione, emerge la volontà di costruire un progetto a lungo termine: lo dimostrano l’ingresso nel futsal e nel calcio femminile, l’arrivo del tecnico Alfio Torrisi, le iniziative per esportare il marchio ACR all’estero e, soprattutto, la campagna acquisti di questa sessione, che ha portato in riva allo Stretto giocatori con una lunga esperienza nel professionismo e ritorni graditi ai tifosi, come quelli di Oliver Kragl, Francesco Giunta e Mauro Bollino. Il gruppo di Torrisi, durante il ritiro di Cascia e il Trofeo “Mike Morra”, ha già mostrato buone doti nel giro palla e nei contropiedi, mentre invece può ancora migliorare in fase di non possesso e nei calci piazzati.
In breve, queste le dichiarazioni di Alfio Torrisi nella conferenza stampa di oggi: «È una partita per noi importantissima, come lo saranno tutte, per il nostro obiettivo e per la responsabilità della maglia che indossiamo. La tattica emotiva è quella che non ci insegnano da nessuna parte ed è quella che va a strutturare il nostro sistema di gioco. Il percorso tattico è graduale e costante. Siamo partiti da zero, ma la squadra ha dimostrato finora grande voglia di apprendere e di crescere. Ringrazio il direttore sportivo per la costanza del lavoro svolto in questo mese. Ho fatto delle richieste importanti senza alternative, ma la squadra non deve peccare di presunzione. Le partite non si vincono solo perché noi siamo il Messina, dobbiamo avere più ferocia dell’avversario e questo ci viene dato dal nostro obiettivo, che non è lo stesso delle altre squadre. Mai perdere palla e poi stare a guardare l’avversario che va via. Bisogna recuperare una piazza che è delusa, la proprietà ha fatto il massimo per far riavvicinare la gente allo stadio, adesso tocca a noi a creare emozioni attraverso le vittorie. Abbiamo anche un dovere morale, i bambini devono poter tifare di nuovo la squadra della loro città.»
Il 4-3-3 giallorosso vedrà presumibilmente Alessandro Pellegrino, Sbuttoni, Blondett e Noah davanti alla porta protetta da Sanchez. Sulla linea mediana Kragl, Giunta e Zampa sono in vantaggio per un posto da titolari. Ancora da valutare l’attacco, che potrebbe essere formato da Lores Varela, Sarao e Sartore. Cosimini è pronto a rispondere con un 3-5-2 che dovrebbe vedere Bona, Garofalo e Ozawje a supporto del portiere Quartarone. A centrocampo si prevede l’ingresso dal primo minuto per De Salvo, Mattia Trovato e Arigò, affiancati da Ferdinando Trifilò e Fragapane sulle fasce. Indisponibile, invece, l’esterno under Giosuè Bonasera.
Il reparto d’attacco verrà affidato con ogni probabilità all’attesissimo Cannavò e ad Antonio Ventra, rientrato dopo la breve parentesi all’Acquedolcese.
