Finisce 4-1 al “Franco Scoglio” la gara d’andata contro i cugini della Messana.

Dopo un primo tempo equilibrato e chiuso a reti inviolate, nella ripresa il Messina cambia passo e fa valere la maggiore qualità della propria rosa. Pregara caratterizza da una curva vuota ed uno striscione polemico contro la società sulla retrocessione che ha lasciato una ferita aperta in città.

L’avvio è subito spezzettato, con tre falli nei primissimi minuti. Al 4’ la prima fiammata dell’ACR: Palumbo affonda sulla fascia e mette in mezzo, senza però trovare compagni pronti alla deviazione. Al 6’ risponde la Messana su punizione, ma la difesa giallorossa è attenta.

All’8’ ancora Palumbo protagonista: salta l’uomo, prova ad entrare in area e viene fermato, fallosamente, al limite. Sulla conseguente punizione Bonanno sfiora di testa. Dal corner successivo schema per Kragl, il cui tiro viene smorzato dalla difesa e bloccato dal portiere.

Al 9’ grande occasione sprecata dal Messina: contropiede tre contro uno, ma Kragl rallenta troppo la giocata consentendo alla retroguardia ospite di recuperare. All’11’ e al 21’ è ancora Palumbo a creare pericoli dalla fascia: sul primo cross la difesa respinge, sul secondo Varela sfiora il pallone di testa.

La Messana prova a rendersi pericolosa con Trifilò, autore al 14’ e al 32’ di due cross insidiosi che non trovano, però, la deviazione vincente.

Al 36’ batti e ribatti nell’area ospite sugli sviluppi di un corner: il pallone finisce in rete, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Nel finale il Messina aumenta la pressione. Al 41’ una punizione di Kragl viene respinta, mentre un minuto dopo il portiere blocca sugli sviluppi di un altro calcio d’angolo. Si va così al riposo sullo 0-0.

Nel secondo tempo: il Messina cambia marcia

La ripresa si apre con una sostituzione: fuori Zampa, dentro Tanasa. Al 3’ azione in profondità di De Vita, fermata dalla difesa peloritana.

Al 10’ momento di tensione in mezzo al campo: si forma un capannello tra i giocatori, vola qualche schiaffo e l’arbitro fatica a riportare la calma.

Al 15’ il Messina passa. Splendida triangolazione giallorossa e pallone servito al centro per Bonanno, che, tutto solo, calcia di prima intenzione e firma l’1-0.

Passano appena tre minuti e arriva il raddoppio: Kragl disegna una punizione impeccabile sulla quale il portiere non può nulla. 2-0.

La Messana, però, non molla e al 21’ riapre la partita: disattenzione del portiere giallorosso e Di Vita ne approfitta, appoggiando indisturbato in rete il pallone del 2-1.

A questo punto entra prima Sartore e poi Bollino per il Messina.

Al 37’ arriva il colpo del ko: calcio di rigore per il Messina e Sarao è impeccabile dal dischetto. 3-1.

Nel recupero c’è spazio anche per il sigillo finale: Bollino firma il definitivo 4-1.

Un risultato largo, maturato, soprattutto, nella ripresa, quando il Messina ha mostrato, alla lunga, la qualità della propria rosa. In panchina, intanto, un indomito Torrisi: un vero leone in gabbia, costantemente dentro la partita e più volte arrivato fino al limite della propria area tecnica per guidare, richiamare e incitare i suoi.

Il 4-1 consegna, così, ai giallorossi un vantaggio importante in vista della gara di ritorno.