I giallorossi di Torrisi ribaltano lo svantaggio iniziale grazie alle reti di Kragl e Sbuttoni, ma vengono raggiunti al 95′ dall’ex Di Stefano.
Il 2-2 costa al Messina la vetta della classifica, ora occupata dal Niscemi. Tre punti buttati alle ortiche per l’ACR Messina di mister Alfio Torrisi. Al termine di una gara rocambolesca, i giallorossi si fanno raggiungere, in pieno recupero dalla Leonzio, vanificando una rimonta costruita con carattere, determinazione ed una netta supremazia territoriale. Finisce 2-2 una partita che il Messina, per quanto visto in campo e per le occasioni create, avrebbe meritato di vincere, ma che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca per una vittoria sfumata proprio quando sembrava ormai acquisita.Torrisi manda in campo dal primo minuto Coco, Theodore, Blondett, Sbuttoni, Guerriero, Giunta, Langone, Kragl, Burzio, Palumbo e Sarao. L’avvio dei padroni di casa è convincente. Bastano appena quattro minuti per assistere alla prima grande occasione: Sarao imbecca Burzio, che penetra in area e si presenta a tu per tu con il portiere avversario, senza, però, riuscire a superarlo. Sulla respinta si avventa lo stesso Sarao, che manca di lucidità al momento della conclusione e spedisce il pallone sopra la traversa. Il Messina insiste e all’8′ è Kragl a far tremare la porta ospite con un autentico siluro dalla distanza che si stampa all’incrocio dei pali. Il centrocampista tedesco, tra i più ispirati della formazione giallorossa, ci riprova pochi minuti più tardi, trovando questa volta la pronta risposta dell’estremo difensore della Leonzio.
La squadra di Torrisi mantiene saldamente in mano il pallino del gioco, costruisce occasioni e non concede praticamente nulla agli avversari. Ma il calcio, si sa, spesso sfugge a ogni logica. Proprio nel momento migliore del Messina, infatti, è la Leonzio a trovare inaspettatamente il vantaggio: Pisasale lascia partire una splendida conclusione dalla distanza che si infila all’incrocio dei pali, senza lasciare scampo a Coco. Una doccia fredda per i giallorossi, che, tuttavia, non si perdono d’animo e riprendono immediatamente ad attaccare alla ricerca del pareggio. Sarao prova a ristabilire l’equilibrio, ma la sua conclusione termina fuori. Al 41′ è ancora Kragl, direttamente su calcio di punizione, ad impegnare severamente il portiere ospite, bravo a negargli la gioia del gol. Si va, così, negli spogliatoi con la Leonzio avanti 1-0, un risultato che penalizza oltremodo un Messina generoso e padrone del campo per buona parte della prima frazione. Il secondo tempo si apre sulla falsariga del primo, con i padroni di casa proiettati in avanti e decisi a recuperare lo svantaggio. La Leonzio si difende, mentre i giallorossi aumentano progressivamente la pressione. Al 63′ è Palumbo, servito da Sarao, a trovare lo spazio per penetrare in area. L’attaccante cerca di superare il diretto avversario, ma la sua conclusione viene ribattuta da un difensore ospite. È il preludio al meritato pareggio, che arriva appena due minuti più tardi. A firmarlo è Kragl, autentico protagonista della giornata, con una magistrale punizione da oltre venti metri: una conclusione potente e precisa che si infila sotto l’incrocio dei pali, facendo esplodere la gioia dei tifosi giallorossi. Ristabilita la parità, il Messina non si accontenta e continua a spingere alla ricerca dei tre punti. Torrisi aumenta il peso offensivo della squadra mandando nella mischia Bonanno e La Spada. Sarao prova a rendersi pericoloso, ma il portiere della Leonzio blocca a terra. La pressione giallorossa viene premiata quattro minuti dopo il pareggio. Ancora una volta è decisivo il piede di Kragl, che, su calcio piazzato, disegna una traiettoria perfetta per Sbuttoni, bravo a farsi trovare pronto e a spedire il pallone in rete per il 2-1. La rimonta è completata. Il Messina, dopo aver inseguito per oltre un’ora, riesce finalmente a mettere la testa avanti e sembra avere tutte le carte in regola per portare a casa una vittoria preziosissima. I padroni di casa avrebbero, anche, l’occasione per chiudere definitivamente i conti, ma Bonanno spreca una ghiotta opportunità per realizzare il 3-1, lasciando così aperta una partita che sembrava ormai indirizzata. Quando il successo sembra ormai in cassaforte e i tre punti sono praticamente nelle mani dei giallorossi, arriva l’episodio che cambia il volto della giornata. Siamo al quinto minuto di recupero. Da una rimessa laterale nasce una mischia nell’area messinese, con una serie di rimpalli che la difesa di casa non riesce a risolvere. Il più lesto di tutti è Di Stefano, proprio un ex giallorosso, che trova la deviazione vincente e spedisce il pallone alle spalle di Coco. È il gol del definitivo 2-2, una vera e propria beffa per il Messina, che vede sfumare all’ultimo respiro una vittoria inseguita, conquistata e poi incredibilmente lasciata scappare. Un pareggio che brucia, soprattutto, per come è maturato. Il pareggio contro la Leonzio ha conseguenze pesanti anche sulla classifica. I due punti lasciati per strada costano, infatti, al Messina il primato, con il Niscemi che effettua il sorpasso e si porta in vetta con una lunghezza di vantaggio sui giallorossi. Un risultato che impone una riflessione alla squadra di Torrisi: per continuare a coltivare ambizioni di vertice non basta costruire gioco e creare occasioni, occorre, anche, maggiore cinismo sotto porta e soprattutto la capacità di amministrare i risultati nei momenti decisivi. Un appunto anche all’organizzazione esterna dello stadio, con alcuni tifosi, anche anziani, dirottati al parcheggio verde alle spalle della curva nord, e costretti a percorrere, a piedi, sotto il sole, un lungo tragitto per accedere alla curva sud. Eccesso di zelo delle forze dell’ordine che non hanno fatto parcheggiare lungo la strada attorno allo stadio, in una partita senza alcuna rivalità con i tifosi ospiti.
La prossima domenica, i giallorossi saranno impegnati nella trasferta di Palazzolo. Una gara nella quale servirà ritrovare quella vittoria sfuggita amaramente contro la Leonzio, per non perdere ulteriore terreno nella corsa al primo posto.
