Ad un anno dalla morte del ciclista, investito da un camion mentre tornava dal lavoro, associazioni e cittadini si ritroveranno oggi 27 ottobre in via Adolfo Celi. Nel luogo della tragedia un momento di memoria, ma anche una richiesta di interventi per rendere più sicure le strade di Messina

Un anno dopo la morte di Francesco Vita, Messina torna nel luogo della tragedia per ricordarlo e chiedere che sulla sicurezza stradale non cali il silenzio.

È questo il significato della fiaccolata in programma per oggi alle 18.30 in via Adolfo Celi, all’altezza dello svincolo di San Filippo. Un appuntamento promosso a un anno dalla morte del ciclista, investito da un camion mentre rientrava in bicicletta dal lavoro.

Il titolo scelto per l’iniziativa è diretto: “La strada è di tutti”. Non soltanto uno slogan, ma il tema attorno al quale le associazioni promotrici intendono richiamare l’attenzione sulla sicurezza di ciclisti, pedoni e, più in generale, di tutti gli utenti della strada.

La fiaccolata nasce innanzitutto come momento di ricordo. Accanto alla famiglia di Francesco, però, ci sarà anche una richiesta precisa: interventi capaci di prevenire altre tragedie e una maggiore attenzione alle condizioni delle strade e alla mobilità urbana.

A Messina il tema della sicurezza di chi si muove sulle due ruote è da tempo al centro delle preoccupazioni di associazioni e cittadini. La morte di Francesco Vita viene quindi indicata come una ferita che non riguarda soltanto la sua famiglia, ma una comunità chiamata a interrogarsi sulla sicurezza degli spostamenti quotidiani.

Da qui il collegamento tra sicurezza stradale e rigenerazione urbana. Rendere una città più vivibile significa anche ripensare gli spazi destinati alla mobilità, tutelare gli utenti più vulnerabili e creare condizioni nelle quali muoversi a piedi o in bicicletta non rappresenti un rischio.

L’appuntamento di via Adolfo Celi vuole dunque tenere insieme memoria e impegno civile. Le fiaccole accese per Francesco saranno anche un richiamo a non considerare gli incidenti mortali come episodi inevitabili o isolati.

Alla manifestazione hanno aderito FIAB Messina Ciclabile, Associazione Culturale ARB, AIFVS – Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, #LuogoLiberoDaViolenza-Dignere, Coordinamento Donne CGIL Messina e Laboratorio Civico “Progettiamo Messina”.