Università, ricerca e istituzioni a confronto il 9 novembre a Palazzo Zanca. L’iniziativa “Innovare per restare” punta i riflettori sul trasferimento tecnologico e sulle opportunità di sviluppo per il territorio.
Come può Messina creare nuove opportunità di lavoro e convincere i giovani a non lasciare la città? La risposta passa anche dalla capacità di investire in innovazione, valorizzare la ricerca e trasformare le competenze in occasioni concrete di sviluppo economico. Temi al centro dell’incontro “Innovare per restare – Innovazione, territorio e opportunità per il futuro di Messina”, in programma lunedì 9 novembre, alle ore 10, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca.
L’appuntamento, promosso da AFEL – Accademia Formazione e Lavoro e Messina in Progresso, l’Associazione Messina in Progresso ed il Comune di Messina, riunirà esponenti del mondo accademico, della ricerca e delle istituzioni per discutere delle prospettive del territorio e delle condizioni necessarie a renderlo più competitivo.

Al centro del confronto ci sarà soprattutto il rapporto tra ricerca scientifica e sistema produttivo. Il trasferimento tecnologico, cioè la possibilità di portare le conoscenze maturate nelle università e nei centri di ricerca dentro le imprese e le attività economiche, rappresenta infatti uno dei passaggi fondamentali per favorire nuove iniziative imprenditoriali e creare occupazione qualificata.
Per Messina la questione assume un significato particolare. La perdita di giovani e professionalità che scelgono di trasferirsi altrove per trovare maggiori opportunità resta una delle sfide più rilevanti per il futuro della città. Non basta, quindi, formare competenze: occorre creare le condizioni perché possano essere utilizzate e valorizzate sul territorio.
A discutere di questi argomenti saranno il professor Vincenzo Corvello, docente di Ingegneria gestionale dell’Università di Messina, la vicesindaca Laura Castelli, con delega ai Sistemi informativi e tecnologici, il professor Piero David, ricercatore dell’ISMED-CNR, e il deputato regionale Calogero Leanza.
A moderare i lavori sarà Gabriele Portaro, dottorando in Ingegneria gestionale dell’Università di Messina.
L’incontro si propone di mettere a confronto competenze e punti di vista diversi su una domanda che riguarda direttamente le prospettive della città: come trasformare il patrimonio di conoscenze, ricerca e risorse disponibili in nuove occasioni di crescita?
La sfida non si esaurisce nell’introduzione di tecnologie o strumenti innovativi. Richiede una strategia capace di collegare università, imprese e istituzioni, favorire gli investimenti e costruire un mercato del lavoro in grado di offrire prospettive ai giovani.
È su questo terreno che si misurerà la possibilità di fare dell’innovazione una leva concreta per il futuro di Messina.
