L’Inferno di Dante Alighieri raccontato attraverso gli occhi visionari di Salvador Dalí. È da questo incontro tra due giganti della cultura, distanti secoli, ma accomunati dalla capacità di esplorare le profondità dell’animo umano, che prende forma il nuovo progetto Aperiarte, promosso dalla galleria SpazioMacos, sotto la guida di Mamy Costa.
Un’iniziativa che intende andare oltre la tradizionale esposizione artistica, trasformando la galleria in un luogo di approfondimento, confronto e partecipazione. Protagoniste sono le xilografie realizzate a partire dalle illustrazioni di Salvador Dalí per la Divina Commedia, opere nelle quali l’immaginario surrealista dell’artista catalano si confronta con la potenza narrativa e simbolica del poema dantesco. Il progetto prevede due appuntamenti mensili, ciascuno dedicato all’analisi di tre xilografie. Le opere saranno presentate attraverso una videoesposizione, accompagnata dalla spiegazione e dalla lettura dei loro contenuti artistici e simbolici. A seguire, il pubblico sarà invitato a partecipare a una discussione collettiva, senza percorsi prestabiliti, lasciando che siano le suggestioni delle immagini e le riflessioni dei presenti a orientare il confronto. «Quest’anno faremo due Aperiarte al mese e in ogni appuntamento leggeremo tre xilografie, faremo la videoesposizione con la spiegazione e la lettura dell’opera», racconta Mamy Costa. «Dopodiché, con i presenti, inizieremo una discussione che non sappiamo dove andrà a finire. Vedremo gli sviluppi».
È proprio questa dimensione partecipativa a rappresentare uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa. L’opera d’arte non viene proposta come un oggetto da osservare passivamente, ma come il punto di partenza di un’esperienza culturale condivisa, nella quale ciascun partecipante può contribuire con la propria sensibilità e interpretazione.
A rendere ancora più articolato il percorso sarà il coinvolgimento di studiosi e personalità del mondo culturale. Mamy Costa ha annunciato, tra le collaborazioni previste, quelle del professor Di Bella, della professoressa Trigomi e di Dominga Carrubba, alle quali si aggiungeranno altri protagonisti.
Accanto al nuovo percorso dedicato a Dalí e Dante, continua ad occupare un posto centrale nell’attività della galleria il Pi.MAC – Piccolo Museo di Arte Contemporanea, progetto che, negli anni, ha consentito di riunire espressioni artistiche differenti, offrendo spazio ad autori provenienti da diverse regioni italiane. Un mosaico di linguaggi, tecniche e sensibilità che spazia dalla pittura figurativa all’astrazione, dal ritratto al paesaggio, passando attraverso sperimentazioni cromatiche e compositive.
Le opere raccontano universi espressivi profondamente diversi: figure femminili dai tratti intensi e introspettivi, composizioni dominate da colori accesi, paesaggi evocativi e immagini nelle quali il segno pittorico diventa strumento di ricerca personale.
Tra le novità presentate da SpazioMacos figura anche il progetto delle stampe d’autore, inaugurato lo scorso 10 ottobre. L’idea nasce dalla volontà di ampliare le possibilità di diffusione delle opere artistiche, offrendo, agli autori, l’opportunità di proporre, accanto ai lavori originali, anche stampe delle proprie creazioni. Una scelta che risponde a un’esigenza concreta: avvicinare all’arte anche chi, pur apprezzando un’opera, non è nelle condizioni di acquistare un dipinto originale.
Il calendario di SpazioMacos guarda già ai prossimi mesi.
A dicembre è prevista una mostra collettiva che vedrà protagonisti alcuni artisti provenienti dal territorio siracusano, mentre febbraio 2027 sarà il mese del Premio Catalani, un altro appuntamento inserito nella programmazione della galleria, le cui selezioni scadono il 30 ottobre 2026. Un programma che testimonia la volontà di costruire una proposta culturale continuativa, capace di alternare esposizioni, iniziative di approfondimento e occasioni di incontro tra artisti e pubblico per arricchire il panorama culturale messinese.
