“Candidare alla gestione della cosa pubblica persone che si sono macchiate di episodi di omobilesbotransfobia è un atto inaccettabile.

A tutela dell’intera comunità LGBTQIA+, sentiamo il dovere etico di prendere una posizione netta, mettendo temporaneamente da parte la nostra consueta terzietà. ​

Dobbiamo purtroppo constatare come il centrodestra non si smentisca mai: la scelta di candidare, infatti, figure note per le proprie posizioni discriminatorie conferma, in questa compagine, una preoccupante distanza dai valori di uguaglianza.

Tali individui rappresentano una regressione per una città che ha invece intrapreso con convinzione la strada dell’inclusione sociale. Questo percorso, avviato con l’Amministrazione Accorinti, è proseguito nel tempo oltre i colori politici di chi si è succeduto, consolidando un’identità cittadina accogliente e aperta che non può essere svenduta per calcoli elettorali. ​Pur ribadendo la nostra natura apartitica, non possiamo permettere che il benessere e la serenità delle persone LGBTQIA+ vengano messi a repentaglio da chi alimenta discriminazione. Dopo i tanti sacrifici fatti per conquistare spazi di dignità, non faremo un passo indietro. ​

IL SILENZIO UCCIDE. ​

Per questo motivo, siamo pronti a far sentire la nostra voce con ogni mezzo e con azioni concrete, “casa per casa” se necessario, affinché a questi soggetti non vengano affidati ruoli di responsabilità. La difesa della nostra LIBERTÀ e della dignità di ogni cittadino non è negoziabile.”